Aumento orario docenti, botta e risposta fra Cgil e Pd

Contrari i primi che parlano di "peggioramento delle condizioni di lavoro" mentre la segreteria del Pd Vda definisce la proposta" soluzione saggia, lungimirante e del tutto auspicabile”.
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Cgil e Partito democratico divisi sulla proposta di aumento dell’orario di lavoro dei docenti. Annunciata dal Sottosegretario all’Istruzione Roberto Reggi, la riforma che sarà resa nota il 15 luglio prevede tra l’altro un nuovo contratto di lavoro con più ore per tutti i docenti, scuole aperte con orari allungati.

Una proposta che trova d’accordo la segreteria regionale del Pd Valle d’Aosta che spiega in una nota come: “L’aumento su base volontaria dell’orario di lavoro, se realizzato non a copertura delle ore di didattica in classe ma per l’espletamento di attività aggiuntive, con conseguente incremento salariale proporzionale, è una misura già varie volte avanzata da esponenti del Partito Democratico ed evidentemente non rivolta alla diminuzione dei posti di lavoro. Anzi, vista la prassi di svolgere oggi, nella scuola, attività come i corsi di recupero ormai a titolo del tutto gratuito a causa della drastica riduzione dei fondi che ne impedisce l’incentivazione, la proposta del Partito Democratico si profila come una soluzione saggia, lungimirante e del tutto auspicabile”.

Fortemente contraria la Cgil. "Condivido pienamente quanto sostenuto dal Segretario nazionale della Flc Cgil Domenico Pantaleo– sottolinea Katya Foletto, segretaria della Flc Cgil – non è sulla pelle dei docenti che si fa la qualità della scuola. L’ aumento dell’orario di lavoro e la contestuale diminuzione delle retribuzioni non sono certamente i pilastri su cui fondare la riforma della scuola italiana. Non si tratta di difesa di privilegi o di logica corporativa come sostiene qualcuno ma di semplice e concreta riflessione: non si è mai visto l’aumento della qualità di una qualsiasi attività lavorativa passare attraverso il peggioramento delle condizioni di lavoro. Chi afferma il contrario mente. E il merito è tutta un’altra storia".

La Flc Cgil Vda si dice quindi disponibile al confronto con il Partito Democratico della Valle d’Aosta.

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