Ayas al voto: il confronto è sul collegamento con Cervinia

Domenica 15 maggio si eleggerà il sindaco del paese. Saranno chiamati a votare circa 1070 elettori. Il collegamento con gli impianti di Cervinia e l'utilizzo degli avanzi di amministrazione sono i temi che impegnano le due liste.
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«Noi siamo tutti coesi sulla necessità di realizzare il collegamento dei nostri impianti con quelli di Cervinia, mentre dall’altra parte dicono di essere d’accordo, ma alcuni di loro sono contrari». Alex Brunod, 35 anni, imprenditore e dipendente part-time della Monterosa Ski, è il candidato sindaco della lista "Iniziamo a costruire il nostro domani" che il 15 maggio si confronterà con quella del sindaco di Ayas in carica Giuseppe Obert: "Passion e Bón-a vóya pè Ayas".

«Questi sono un po’ discorsi da bar – replica il sindaco – c’è una delibera del Consiglio dove la nostra maggioranza esprime parere favorevole sulla questione». A ben vedere, all’interno della maggioranza in carica qualche dubbio sul progetto, ancora solo allo studio di fattibilità, c’è stato. Subito non ne erano entusiasti nè l’assessore Ivana Gaillard, che però non si candiderà a questa tornata, nè l’altro assessore, Federico Favre, che invece è presente in lista.

Per Brunod è importante che ci sia coesione: «È importante che una maggioranza sia unita su questo tema per riuscire a realizzare questo progetto, che permetterebbe ad Ayas di lavorare con il turismo per 365 giorni l’anno». «La delibera c’è e servirà una società di scopo, perché di certo si tratta di un’opera che il Comune non può fare da solo – ribatte Obert – il resto son chiacchiere di chi non conosce ancora come funziona la macchina comunale».

La differenza più grande tra i due scheramenti sta proprio nell’esperienza amministrativa, ma anche nel colore politico. La lista di Obert è civica ed è in continuità con l’esperienza di due legislature di Giorgio Munari, che alla fine dell’anno scorso ha lasciato al suo vice il posto da sindaco per andare a guidare la Monterosa Ski.

Quella di Brunod sorge dalle ceneri della sezione dell’Union Valdôtaine del paese, con volti nuovi che non si sono però mai confrontati con un ruolo amministrativo. Molti sono simpatizzanti unionisti, ma nessuno è iscritto: «Ad Ayas ne è rimasto solo uno», racconta Brunod. Solo fino a novembre 2015 erano in 25, ma quando il presidente del Mouvement Ennio Pastoret ha dato il benestare alla nomina alla Monterosa Ski di Munari, che per due tornate comunali aveva sfidato e battuto l’Uv, la sezione del paese si era sentita tradita da questa scelta e si era dimessa in blocco.

Un altro oggetto del contendere riguarda l’utilizzo da parte della Regione dell’avanzo di amministrazione, come per tutti gli altri Comuni, per finanziare le microcomunità. Secondo la nuova lista vicina all’Union si poteva fare di più per mettere in salvo i 400 mila euro di avanzo di Ayas. «Se uno vuol parlare male deve dire cose vere – commenta Obert – per conservare quel denaro bisognava poterlo spendere, cosa che le regole sul Patto di stabilità non ci permetteva di fare: peraltro noi siamo tra quelli che al Celva hanno votato contro questa scelta della Regione».

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