Bufera sulla nomina di Tambini a Segretario Generale, la minoranza ne chiede di nuovo la testa

Il sindaco: "Siamo convinti di aver operato correttamente..se qualcuno vuole mandare a casa il Sindaco allora faccia una mozione di sfiducia". La mozione della minoranza bocciata. Astensione di Zuccolotto (UV).
Il Consiglio comunale di Aosta
Politica

Aria tesissima e diatriba in punta di diritto, questo pomeriggio, in Consiglio comunale ad Aosta.
La minoranza unita, guidata dalla Lega Nord prima firmataria dell’atto, chiede nuovamente la testa del Segretario Generale Annamaria Tambini la cui nomina, secondo i consiglieri d’opposizione, è smaccatamente illegittima. Aria tesa anche in maggioranza che si chiude in una riunione di mezzora sospendendo il Consiglio prima della discussione del punto all’ordine del giorno.

La vicenda è nota: “La dott.ssa Tambini è stata nominata dal Sindaco nonostante fosse ancora Dirigente alle Politiche Sociali dal 2011 – ha attaccato Nicoletta Spelgatti, Lega Nord – senza essere collocata prima in aspettativa. Una nomina illegittima, infatti quando vi siete accorti di questa cosa avete messo una pezza mettendola in aspettativa retroattiva, che non esiste, dalla carica dirigenziale. Nonostante il collocamento in aspettativa Tambini continuava a svolgere funzioni dirigenziali firmare atti”. Ma non solo: “Questa mattina è arrivata una lettera da parte di CGIL e UIL, – prosegue Spelgatti –, non certo vicini alla Lega, in cui vengono riportate le nostre stesse indicazioni ribadendo l’illegittimità. La legge quadro sui Segretari parla chiaro e prevede l’aspettativa dagli incarichi dirigenziali, senza assegni, prima di affidare quello di Segretario Generale”.

L’arringa difensiva del Sindaco Fulvio Centoz è quella già percorsa nelle altre occasioni: “L’aspettativa è implicita nell’atto di incarico, quindi c’è. La scelta di individuare un Dirigente interno come Segretario è sempre stata perseguita da questo Comune e va proprio nella direzione del contenimento della spesa. Qui c’è un problema politico: un Segretario esterno come D’Anna non andava bene e interno neanche. Il Comune di Aosta ha Segretari generali con funzioni dirigenziali da dieci/quindici anni ed il problema nasce oggi, perché? Perché due organizzazioni sindacali mandano delle comunicazioni a ridosso del Consiglio comunale? Abbiamo fatto incontri plurimi con i Sindacati per la Riorganizzazione della macchina amministrativa e nessuno ha sollevato la questione. L’amministrazione comunale ha bisogno di tranquillità per poter lavorare, nessuno ha interesse a violare le norme e nessuno fa queste cose a cuor leggero. Siamo convinti di aver operato correttamente e quando ho firmato il decreto di nomina di Tambini e l’ho inviato all’Agenzia dei Segretari loro non hanno sollevato nulla, a differenza di quanto fatto prima con la dott.ssa D’Anna”.

Scontro che si scalda in fretta: “Avete fatto molte sciocchezze – attacca Étienne Andrione, fresco di Gruppo misto di minoranza – e ne deriveranno sciocchezze maggiori. Se questa è la vostra difesa andiamo verso bruttissime sorprese”. Carola Carpinello (Altra VdA) è basita: “Ogni volta il Sindaco riesce a sorprendermi in negativo”, mentre Patrizia Pradelli (M5S) alza il tiro e sposta l’asse del discorso: “Lei, Sindaco, da quando è nato vive nell’illegittimità e ha fallito come Sindaco. Sta guidando malissimo questa città. Si dimetta, esca con un po’ di dignità da questa situazione”.

Nel vortice delle accuse si scalda anche Centoz, che sui sindacati si toglie qualche sassolino: “Non ce l’ho con i sindacati, constato solamente delle cose che succedono. Su due mozioni riguardanti il Segretario, meno di 48 prima della discussione, arrivano delle lettere da due sindacati. Trovo offensivo nei confronti di quest’aula che succeda, che un sindacato mandi una lettera per falsare un dibattito”. E sul suo ruolo aggiunge: “Qui non c’è in ballo niente, c’è in ballo solo una mozione. Se qualcuno vuole mandare a casa il Sindaco allora faccia una mozione di sfiducia, sennò mi spiace per voi, resterò qui fino al 2020”.

‘Guerriglia’ che si sposta anche sui social, con l’ex Sindaco Bruno Giordano che stuzzica: “E se, fantasticando – scrive Giordano su Twitter – la Tambini non potesse fare il Segretario Generale di Aosta potrebbe sempre tornare la D’Anna”, con tanto di hashtag #les jeux sont fait rien ne va plus. Anche qui Centoz gli risponde seccamente: “E perché mai – cinguetta il Sindaco – la Dr.ssa Tambini non potrebbe fare il Segretario del Comune di Aosta?”.

La mozione, dopo oltre due ore di dibattito, viene respinta dalla maggioranza che però perde un pezzo: saranno infatti 8 i voti favorevoli (la minoranza unita), 19 contrari, un astenuto (Zuccolotto, UV) ed un non votante (Carpinello, Altra VdA, assente).
 

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