Chiuso il bilancio comunale di Aosta, 7 milioni di euro in meno rispetto al 2015

Bocche cucite in Comune, l'unica certezza è che il rendiconto del Capoluogo passerà dai 67 milioni di euro del 2015 ai 60 previsti per il 2016. La minoranza all'attacco: "Nessun coinvolgimento, ci stanno prendendo in giro".
Politica

I numeri su cui basarsi sono pochi, pochissimi, ma di certo si sa che il bilancio previsionale 2016 del Comune di Aosta è stato chiuso, anche se le bocche restano cucite, in particolare quella dell’assessore alle Finanze Carlo Marzi.

L’unica certezza è che i milioni in meno rispetto all’anno scorso saranno circa 7, con il rendiconto del Capoluogo che passerà così dai 67 milioni di euro del 2015 ai 60 previsti per il 2016. Bilancio che sarà approvato in Giunta la settimana prossima, completando poi il suo iter venendo discusso con le parti sociali e con l’approdo a fine marzo in Consiglio comunale.
Risorse in calo per effetto dei minori trasferimenti da parte della Regione (13 milioni 664mila euro, erano 14 milioni 800mila nel 2015), che il Comune cercherà di ‘arginare’ con 800mila euro di risparmi sul personale, una trattativa con APS SpA sui suoi introiti e l’attesa riorganizzazione della macchina amministrativa. Un recupero di liquidi che passa anche, inevitabilmente, dall’aumento delle tariffe dei parcheggi e dalla nuova formula del Cosap (il Canone Occupazione di Spazi ed Aree pubbliche), mentre si profilano anche altri aumenti all’orizzonte, come sulle mense scolastiche.

Poche anche le notizie trapelate dalla riunione di IV Commissione consiliare di ieri mattina, e la riunione – un ‘tavolo tecnico’ – di ieri sera tra Marzi stesso, il Sindaco, ed alcuni esponenti della maggioranza e della minoranza consiliare.
Proprio dall’opposizione arrivano le critiche più dure: “Non abbiamo visto niente – attacca Carola Carpinello de L’Altra Valle d’Aosta –, solo risposte assolutamente vaghe. L’assessore Marzi ha detto semplicemente che il bilancio pareggia. Come sempre si riempiono la bocca di ‘avvicinamento dell’istituzione alla gente’, ma hanno dimostrato che viene tutto calato dall’alto, senza nessun coinvolgimento. La mia mozione sul ‘Bilancio partecipato’ chiedeva proprio questo, infatti appena hanno intuito che potesse esserci un maggiore coinvolgimento della cittadinanza si sono chiusi a riccio”.

Molto critico, per usare un eufemismo, anche Luca Lotto, MoVimento 5 Stelle: “Convocare la minoranza senza darci le cifre del bilancio può essere da un lato offensivo e dall’altro assolutamente inutile. L’unico elemento trapelato è il fatto che un 15% sarà recuperato dall’aumento delle imposte e da tagli, ed il resto, l’85%, dalla riorganizzazione amministrativa, però è un ragionamento esiste solo avendo le cifre in mano. Il bilancio è matematica, e la matematica è verità. Non si può mentire coi numeri, e allora devono darceli, sennò che valutazione possiamo dare? Ieri è stata la riunione delle intenzioni, e dirci oggi che darci i numeri è prematuro mi fa chiedere: ‘allora su cosa state lavorando, sulle intenzioni?’. Ieri non ci hanno coinvolto, ci hanno semplicemente presi in giro”.

“Se nascondono i numeri c’è evidentemente un problema – spiega Andrea Manfrin, Lega Nord – e Marzi dice che ce li fornirà il più tardi possibile, così potremo criticarlo il più tardi possibile. C’è, da parte della maggioranza un atteggiamento che mira a coinvolgerci in una situazione nella quale non abbiamo nessuna possibilità di incidere. Non si può, il 27 febbraio, non fornire numeri certi sul bilancio del Comune, è un problema grave”.

“Ci hanno dato qualche numero sommario – dichiara invece Loris Sartore, Alpe – ovvero che il bilancio pareggerà a 60 milioni, e che qualcosa in entrata recupereranno dal Cosap e dalla tassazione, mentre stanno trattando per avere maggiori entrate da parte di APS. È interessante la notizia che il Patto di Stabilità 2016 dovrebbe essere a posto, mentre per il 2017 si prospetterebbe un ‘bagno di sangue’. Ieri sera ci hanno fatto semplicemente la ‘cortesia istituzionale’ di anticiparci quello che diranno alla ‘società civile’ nelle prossime settimane”. 

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