Circa 180 appuntamenti per la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

Dal 21 al 29 novembre prossimi, i valdostani saranno chiamati a riflettere sulla necessità di ridurre i rifiuti per far sopravvivere il pianeta. In Valle, nel 2008, la quota di raccolta differenziata è stata del 40%.
Il sito della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti
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Circa 180 appuntamenti di interesse pubblico. Il primo, sabato 21 novembre alle 18 presso il salone di palazzo regionale, è un incontro con Antonio Galdo, giornalista impegnato in reportage sugli sprechi. Tra le iniziative, in 34 biblioteche bambini e genitori potranno scambiare libri e giocattoli, mentre in 18 piazze di altrettanti comuni verranno allestiti dei gazebo per offrire consigli utili a minimizzare i rifiuti. E ancora sei serate, da Pont-Saint-Martin a Morgex, dedicate al compostaggio domestico.

La settimana europea per la riduzione dei rifiuti, a cui aderisce anche la Valle d'Aosta, vuole diffondere una maggiore consapevolezza sulla eccessiva quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente. I valdostani, dal 21 al 29 novembre prossimi, saranno chiamati a riflettere su questi aspetti attraverso un fitto calendario di iniziative promosse dall'Assessorato regionale al Territorio e Ambiente in collaborazione con numerose organizzazioni.

"Abbiamo ricevuto molte sollecitazioni dai cittadini, dalle associazioni, ma anche dalle istituzioni di promuovere azioni volte a ridurre i rifiuti – ha dichiarato Manuela Zublena, assessore regionale Territorio e Ambiente – e quindi abbiamo deciso di strutturarle, organizzarle proprio nell'ambito di questa settimana con l'obiettivo da un lato di fare informazione rispetto a un tema comunque complesso, dall'altro informare sensibilizzare rispetto a delle buone pratiche che i singoli cittadini sono chiamati a fare per collaborare alla gestione dei rifiuti".

L'importanza di ridurre il prelievo delle materie prime e di sostituirle, anche in minima parte, attraverso il riuso e riciclaggio dei rifiuti valorizzabili, è alla base della ormai costante ed importante aumento delle percentuali di raccolta differenziata: in questo ambito, la Valle nel 2008 ha toccato la quota del 40%.

Le comunità montane della Valle d'Aosta avranno tempo cinque anni per passare dalla tassa alla tariffa per lo smaltimento dei rifiuti. E' quanto prevede una delibera, approvata alla fine del 2008 dalla Giunta regionale, con la quale vengono definite le componenti di costo che i cittadini dovranno pagare e con cui riconosciute agevolazioni per chi fa il compostaggio domestico.

In futuro, quindi, il calcolo dovrà essere fatto tenendo conto dei costi operativi di gestione per le attività di raccolta, trasporto e smaltimento finale dei rifiuti urbani indifferenziati e differenziati, dei costi amministrativi necessari ad assicurare il servizio e degli ammortamenti tecnici. In generale sono due le componenti di costo: una quota fissa è legata alle spese del servizio e agli investimenti per le opere, e una parte variabile rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito, all'entità dei costi di gestione.
Per non aggravare la tariffa, viene riconosciuta la particolarità del territorio di montagna consentendo di non conteggiare i costi di spazzamento delle aree al di fuori dei centri storici, e di quelle residenziali e produttive del piano regolatore comunale.

L'altra novità riguarda la progressiva riduzione dello smaltimento in discarica dei rifiuti biodegradabili. In sintesi, chi realizza il compostaggio domestico della frazione umida dei rifiuti potrà ottenere una riduzione fino ad un massimo del 25% sulla componente variabile che determina la tariffa. Su questo aspetto alcune comunità montane hanno già iniziato a muoversi. Ad esempio nei comuni del Gran Paradiso è stata ceduta gratuitamente l'attrezzatura necessaria a coloro che hanno partecipato ad un breve corso su come produrre il compost.

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