Con la Carta d’Identità si potrà dichiarare la disponibilità alla donazione degli organi

Il Consiglio comunale di Aosta ha aderito alla proposta, presentata dal gruppo Alpe in una mozione, di collegare il rinnovo della Carta d'Identità alla dichiarazione sulla disponibilità alla donazione degli organi.
Il proponente della mozione, Gianpaolo Fedi di Alpe
Politica

Aosta ha aderito alla proposta, presentata dal gruppo Alpe in una mozione, di collegare il rinnovo della Carta d’Identità alla dichiarazione sulla disponibilità alla donazione degli organi.

A deciderlo il Consiglio comunale odierno, che ha accolto il parere dei consiglieri del Galletto: “I comuni di Sarre e di Courmayeur – ha spiegato nell’esposizione della mozione Gianpaolo Fedi – stanno predisponendo un atto interessante: hanno deciso di legare al rinnovo della Carta d’Identità la richiesta di sapere quale sia la posizione del singolo rispetto a donazione di organi. Un’iniziativa a costo zero per l’amministrazione, si tratterebbe solo di registrare la dichiarazione in modo che i medici possano intervenire evitando tutta una serie di trafile burocratiche. Il Presidente dell’Aido ha dichiara che c’è già accordo col Comune, e sarebbe interessante sapere se si può accelerare l’iter, anche per lasciare una importante testimonianza a fine di questa consiliatura”.

Palla al balzo colta dal Sindaco Bruno Giordano: “Metterò in atto opportune pratiche – ha spiegato – perché non c’è nessun ostacolo per non approvare questa mozione. Gli uffici sono già al lavoro, soprattutto per quel che riguarda la Carta d’Identità elettronica, al limite si può stampare anche un foglio a parte per il cittadino. Ho già dato mandato agli uffici per risolvere tecnicamente questi problemi”.

Via libera, quindi, ma con una piccolo ma significativa miglioria: “Sarebbe opportuno, visto anche i territorio regionale poco agevole – è intervenuto Salvatore Luberto del Gruppo Misto di maggioranza – che fosse però di competenza dell’USL. Abbiamo già la tessera sanitaria informatizzata che permette di vedere direttamente la cartella clinica paziente. Bisognerebbe fare in modo che il Comune di Aosta o il Sindaco diano indicazione a all’USL, elemento decisamente più conveniente che convincere 74 consigli comunali”.

Anche qui Giordano accetta la condizione senza remore: “Condivido le parole capogruppo Luberto, e mi farò interprete presso l’USL per estendere il servizio a tutti i possessori. È importante soprattutto che la dichiarazione sia registrata nella banca dati del Comune, costantemente aggiornata, e che ci sia dialogo con quella dell’USL”. 

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