Politica di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 28 Gennaio 2020 17:04

Consiglio Valle, Rini: “Prima il bilancio e un minuto dopo dimissioni”

Aosta - Con sfumature diverse respingono l’invito di Cognetta, anche Daria Pulz di Adu Vda, Emily Rini del Front Valdotain e Chiara Minelli di Rete Civica.

Emily RiniEmily Rini

Restano undici le firme poste sul foglio portato questa mattina in aula da Roberto Cognetta. Oltre ad Alliance Valdotaine, respingono l’invito del consigliere di consigliere di Vda Libra, Daria Pulz di Adu Vda, Emily Rini del Front Valdotain e Chiara Minelli di Rete Civica. Un “no” con però diverse sfumature.

“Non vincoliamo il nostro voto alla disponibilità di andare o meno alle elezioni” sottolinea la Presidente del Consiglio regionale “Vincoliamo l’appoggio a questo bilancio al saper accogliere le nostre priorità”. Rini rilancia quindi la proposta di Cognetta: “Non ho nessuna difficoltà a firmare questo documento, perché da settimane lo dico.
 Ma chiedo qualcosa in più. Agli atti folcloristici preferisco atti che producono effetti. Oggi concentriamoci sul bilancio, e poi un minuto dopo vi aspetto nell’ufficio del segretario generale per firmare le dimissioni, quello è l’atto che apre la fase delle nuove elezioni”.

Mette invece sotto accusa il metodo utilizzato da Cognetta, la consigliera di Adu Vda Daria Pulz: “Di quella proposta io condivido i contenuti, ma non mi piace il metodo e il frangente temporale scelto ,visto che siamo qui per approvare, forse, il bilancio. E’ dal 23 gennaio 2019 che ripetiamo che questo Consiglio è delegittimato: dovremmo avere tutti e 35 insieme il coraggio di dare un segnale alla comunità valdostana dimettendoci affinché possa lavorare al rinnovamento della classe politica.”

Chiara Minelli ribadisce la posizione di Rete Civica: “Prima di andare a votare, noi riteniamo che fosse necessario riscrivere le regole: la prospettiva oggi è di recarci alle urne con un sistema vecchio, mentre serve la possibilità di scegliere una maggioranza e un Presidente che governino in modo stabile, senza continui stravolgimenti, in modo da poter chiedere conto di quanto fatto al termine della Legislatura”. Minelli dice anche “no” all’Election Day che “rischia di svilire le elezioni comunali, magari permettendo candidature in entrambe le competizioni elettorali”.

Non si pronuncia, invece, al momento il M5S sulla proposta Cognetta. La Consigliera del M5S Maria Luisa Russo parla di un “bilancio con pesanti ombre scure nei suoi capitoli e con interferenze della ‘ndrangheta locale e condizionato anche dalla questione della discarica di Pompiod”. Anche il collega Luciano Mossa attacca: “La condivisione auspicata dal Governo e dalla maggioranza era nei fatti una menzogna: il vero obiettivo era quello di prendere tempo per arrivare a un accordo nella spartizione delle marchette”.

Le parole dei colleghi vengono accolte così da Nicoletta Spelgatti della Lega Vda: “Abbiamo dimostrato la nostra disponibilità a venirvi incontro, anche nel caso di questo bilancio che arriva per la terza volta in Aula, ma ci avete chiuso le porte in faccia.”

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