#ConsVda, Rollandin apre al dialogo e la minoranza “ritira” la sfiducia a Marco Viérin

Dopo l’ennesima sospensione per riunione dei capigruppo la minoranza ha accolto la richiesta avanzata dal Presidente della Regione, Augusto Rollandin, di soprassedere sul documento approvato nel luglio scorso nei confronti di Marco Viérin.
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Il nodo Marco Viérin si scioglie in nome del dialogo fra le forze politiche presenti in Consiglio regionale. La minoranza, infatti, dopo l’ennesima sospensione per riunione capigruppo, accoglie la richiesta avanzata dal Presidente della Regione, Augusto Rollandin, di soprassedere sul documento approvato nel luglio scorso nei confronti di Marco Viérin.

Rollandin ha confermato in aula i rumors che si rincorrono da tempo di un tavolo di confronto apertosi con la minoranza.
“Non cerchiamo di guadagnare tempo. – ha sottolineato Rollandin – E’ iniziata una fase di contatto con certe forze, vi chiediamo quindi di soprassedere a questo tipo di votazione. Oggi chiediamo di avere questa disponibilità per vedere se c’è la possibilità di tradurre in atti quanto ci stiamo dicendo. La soluzione del vuoto è una non soluzione, tenendo conto che rimarrebbe la stessa legge elettorale.” Il Presidente della Regione ha quindi ricordato l’accordo trovato sulla legge di riforma degli enti locali. “Ci sono altri argomenti importanti in discussione che si possono affrontare con questo stesso spirito. Ci deve essere un cambiamento per dare risposte in tempo breve, risposte che devono essere le più condivise possibili e rispettose dell’elettorato”.

Dichiarazioni tradotte così da Luigi Bertschy di Uvp. “E’ difficile fare uscire dalla sua bocca le parole che la maggioranza è finita – ha commentato – ma di fatto è quanto ha detto. Oggi non si tratta di vincere una battaglia ma di aprire un dialogo serio”. Il capogruppo Uvp ha chiesto quindi che “il tavolo politico si apra al più presto, già dal prossimo consiglio vogliamo che qualcosa cambi”.

“Un fatto storico” per Raimondo Donzel le parole di Rollandin. “Ho molto apprezzato che nel ragionamento fatto si dicesse con chiarezza che il dialogo serio vuole partire dai contenuti. Persone e numeri saranno la conclusione di un dialogo che le forze politiche apriranno sui contenuti. Forse in questo modo i valdostani finalmente capiranno e potranno dire la loro sui contenuti. Lo status quo è impossibile, bisogna farlo capire ai valdostani”.

Soddisfazione per le parole del Presidente della Regione sono arrivate anche da Albert Chatrian di Alpe: “Per tradurre in fatti quello che ci diciamo dobbiamo essere chiari e schietti e dire a tutto il popolo valdostano che si chiude una fase e se ne apre un’altra. L’apertura del confronto deve essere, come lei stesso ha detto, alla luce del sole”.

Nel grande "embrassons-nous" con cui si è chiuso il primo punto all’ordine del giorno del Consiglio regionale è entrato anche il Movimento 5 Stelle. “Questa fase  – ha detto Roberto Cognetta – può sgombrare il campo sulle voci che si sono rincorse su posizioni diverse della minoranza. Anche noi saremo pronti al dialogo, a condizione che non sia un modo per perdere tempo come con i 60 milioni dati al Casinò che non risolvono il problema”.

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