Politica

Ultima modifica: 23 Agosto 2019 15:17

Cpel, “no” alle nuove disposizioni sulla gestione dei rifiuti

Aosta - Il parere negativo dei Sindaci è spiegato dal presidente dell'Unité Grand-Combin Créton: "Non è applicabile al modello già definito dal Piano regionale". Via libera, invece, all'equo compenso per le libere professioni.

La Sindaca di Saint Marcel Enrica Zublena e Franco Manes Presidente CpelLa Sindaca di Saint-Marcel Enrica Zublena e Franco Manes, Presidente Cpel

Il Cpel – il Consiglio permanente degli enti locali – dice “no” alle “Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti” contenute nella proposta di legge 38 di modifica alla legge regionale 31 del 3 dicembre 2007”.

Il parere negativo dei Sindaci è arrivato oggi a maggioranza – favorevoli solo i Primi cittadini di Chambave, Châtillon ed Emarèse, mentre gli astenuti sono stati 17 (Nus, Aymavilles, Sarre, Saint-Marcel, Pontey, Champdepraz, Pont-Saint-Martin, Montjovet, Antey-Saint-André, Oyace, Challand-Saint-Anselme, Quart, Morgex, Donnas, Perloz, Torgnon e Saint-Christophe – dopo l’introduzione del presidente dell’Unité Grand-Combin Joël Créton, che spiegava: “Ci è stato evidenziato che la proposta di legge 28 non risulti applicabile al modello già definito nel Piano regionale di gestione dei rifiuti, nonché dal nuovo contratto per la gestione del centro di raccolta di Brissogne”.

O meglio, aggiunge Créton: “Dopo il referendum sul Pirogassificatore si è deciso di andare in una direzione, approvando un Piano, facendo un appalto e trovando un concessionario per la gestione della discarica per 17 anni, 2 nei quali si concentrano gli investimenti e 5 di gestione. Oggi impossibile affrontare una modifica di legge, andava fatta cinque anni fa”.

Problema quindi “tecnico”, anche perché Créton spiega come “Siamo ovviamente in linea al principio generale di individuare soluzioni che permettano di ridurre i costi del servizio di gestione rifiuti in capo agli enti e soprattutto ai singoli cittadini. Tuttavia, alla luce degli elementi fornitici in Conferenza, l’orientamento è quello di un parere negativo”.

Equo compenso alle libere professioni, il Cpel approva

Ha avuto invece esito opposto il secondo punto in ordine del giorno all’Assemblea odierna dei Sindaci, quello cioè riguardante le “Disposizioni in materia di tutela e sviluppo delle libere professioni, nonché di applicazione dell’equo compenso”, proposta di legge regionale avanzata dai tre consiglieri leghisti Sammaritani, Distort e Aggravi.

A presentare il provvedimento la Sindaca di Saint-Marcel Enrica Zublena: “I contributi in conto capitale e i mutui a tasso agevolato possono rappresentare un supporto, non solo per le piccole e medie imprese dell’industria e dell’artigianato, ma anche per le professioni. Prevedere quindi per i professionisti l’accesso a questo tipo di agevolazione è importante. Essendo poi la proposta di legge dal potenziale impatto sugli enti locali e i gli uffici tecnici, esprimiamo l’esigenza che, se approvata, la deliberazione della Giunta regionale di approvazione degli atti d’indirizzo sia adottata d’intesa con il Cpel”.

Nonostante qualche scetticismo nella formula – il Sindaco di Saint-Christophe Paolo Cheney, annunciando l’astensione, parla di un “provvedimento confuso che appesantisce i nostri uffici” – il parere del Cpel è favorevole, a maggioranza.

Prova a fare chiarezza il presidente dell’Assemblea – e Sindaco di Doues, che oltretutto è anche architetto – Franco Manes: “È una legge rivolta a diversi professionisti – spiega -, come i commercialisti o anche gli avvocati, che potranno così accedere ai mutui. I proponenti non fanno altro che normare un decreto sull’eequo compenso e introdurre il fatto che sulle prestazioni fornite alla pubblica amministrazione la dimostrazione del pagamento diventi la conclusione del procedimento amministrativo”.

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