Crisi politica, La Torre: “Se si cambia marcia noi ci siamo”

Il giorno dopo il Conseil Fédéral Uv, con la clamorosa retromarcia sull'accordo con la Lega Vda dei vertici del movimento, in primis del gruppo consiliare, Leonardo La Torre e Bruno Milanesio appaiono come i vincitori di questa strana crisi politica.
Milanesio e La Torre
Politica

Restare a 18? “Se si cambia marcia noi ci siamo”. Parole di Leonardo La Torre, referente dell’Associazione Evolvendo, rappresentata in Consiglio regionale da Claudio Restano.

Il giorno dopo il Conseil Fédéral Uv, con la clamorosa retromarcia sull’accordo con la Lega Vda dei vertici del movimento, in primis del gruppo consiliare, Leonardo La Torre e Bruno Milanesio appaiono come i vincitori di questa strana crisi politica  –  “chi è uno aspira a diventare due o tre” – consumatasi più fra i corridoi che nelle aule della politica.
Sono stati a guardare gli alleati sperticarsi in dichiarazioni, smentite poco dopo – “impossibile sopravvivere con i 18 consiglieri rimasti” diceva Lavevaz il 22 aprile –  hanno mantenuto fede agli accordi, votando tutti i provvedimenti arrivati in aula e alla fine si sono ritrovano ancora una volta a rivestire i panni di “ago della bilancia”. 

“Fin dall’inizio abbiamo sostenuto che l’unica cosa che conta di più per noi è dare delle risposte ai problemi, per questo avevamo chiesto una cabina di regia, luogo dove individuare le soluzioni ai problemi”.

Fra i temi urgenti da affrontare Evolvendo individua la sanità. “E’ per noi il problema principe, non si può pensare di avere delle liste d’attesa così lunghe e un pronto soccorso che non funziona”. Affermazioni che però La Torre mette in chiaro non essere un attacco frontale all’Assessore regionale alla Sanità.
Il dicastero più importante, in base alle risorse a disposizione, potrebbe entrare nelle trattative del rimpasto di governo. Roberto Barmasse nelle settimane di trattativa con la Lega Vda aveva fatto sapere di essere pronto a lasciare l’incarico.  Altri temi che attendono risposte sono per Evolvendo il turismo, il lavoro e i giovani. 

“Sulla base delle risposte che avremo, diremo se saremo disponibili a far parte di un governo che ha una prospettiva.  – prosegue La Torre – Se non c’è la volontà di affrontare le problematiche siamo poco interessati a fare la ruota di scorta”. Evolvendo aspetta ora una chiamata dagli alleati. “Non siamo noi a dettare l’agenda e i tempi”.

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