Dalle autorità un appello corale: “Basta attacchi all’autonomia”

Rollandin: "Vogliamo riconosciuta la nostra peculiarità di minoranza e di territorio di montagna, in ossequio al principio di giustizia per cui situazioni diverse non possono essere trattate in termini eguali”.
Politica, Società

Archiviato il rapido incontro delle ore 17 con i membri del Consiglio regionale, questo pomeriggio il Presidente della Repubblica è sceso di un piano, a Palazzo regionale, per partecipare alla cerimonia ufficiale dalla quale è emersa la richiesta comune, da parte delle autorità locali, di un impegno concreto da parte di Napolitano per fermare la lotta all’Autonomia valdostana.

Giordano: “Differenze sono elemento di arricchimento”
Il primo a prendere la parola è stato il sindaco di Aosta, Bruno Giordano, che ha voluto ricordare come “gli strumenti di autogoverno rappresentino un momento fondamentale di garanzia e valorizzazione delle unicità che gli aostani e i valdostani sono fieri di esprimere”.

“Questa è una terra di confine, dove federalismo e sussidiarietà hanno trovato enunciazione e applicazione quasi pionieristiche – ha continuato il sindaco – in pochi altri luoghi è possibile comprendere quanto le differenze siano elemento di arricchimento reciproco e quanto le montagne siano, in realtà, cerniere tra le comunità dei loro versanti e non barriere”.

Cerise: “Intendiamo difendere i nostri capisaldi”
Un concetto ripreso anche dal presidente del Consiglio Valle, Alberto Cerise, che ha sottolineato come la Valle d’Aosta sia una “regione politicamente e culturalmente aperta, ricca di una identità sussidiaria e quindi federalista, che scruta nel passato dove ritrova profonde cicatrici” e che allo stesso tempo, “guarda al futuro ed all’Europa con gli occhi di Chabod e di Chanoux”.

Una regione che, secondo Cerise, “possiede dei capisaldi che s’intendono difendere e rafforzare, senza commettere violenza alla storia, con una identità linguistica ben definita, grazie allo Statuto speciale, che fa dire ai Valdostani di essere cittadini Europei di nazionalità Italiana con una lingua, indifferentemente, quella di Dante e quella di Voltaire”.

Rollandin: “Necessario fermare la lotta demagogica contro la nostra autonomia”
La difesa dell’autonomia è stata sostenuta a gran voce anche dal presidente della Regione, Augusto Rollandin. “Oggi gli attacchi alla nostra specialità sono tanti, frequenti e ingiustificabili. Questa regione, medaglia d’oro della resistenza, non merita questo trattamento assillante: auspichiamo anche un suo impegno per fermare la lotta demagogica e strumentale contro la nostra autonomia”.

Festeggiare il 155° anniversario dell’Unità d’Italia, secondo Rollandin, vuol dire “rispettare le istituzioni, ricordare i caduti per ideali ancora e sempre più attuali. Libertà, giustizia ed equità rischiano invece di diventare termini svuotati del loro profondo significato”.

Il presidente della Regione ha poi avanzato due richieste: da una parte, “la Valle vuole essere ancor più parte attiva, dell’Italia e dell’Europa, attraverso i nostri rappresentanti, portatori delle nostre esperienze di autogoverno. Vogliamo un nostro rappresentante al Parlamento Europeo”.

Dall’altra, ha concluso Rollandin, "vogliamo perfezionare la nostra autonomia nel solco di quel rapporto pattizio che è il nostro Statuto speciale. Vogliamo riconosciuta la nostra peculiarità di minoranza e di territorio di montagna, in ossequio al principio di giustizia per cui situazioni diverse non possono essere trattate in termini eguali”.

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