Dario Franceschini ad Aosta: “andate a votare per le primarie”

Il segretario nazionale del Pd è intervenuto in un incontro organizzato ieri sera, giovedì 8 ottobre, al Cral Cogne ad Aosta dal PD della Valle d'Aosta, una delle quattro regioni in cui è uscito vincente nelle assemblee di circolo.
L'incontro dei democratici con Dario Franceschini
Politica

Si può parlare di "toccata e fuga" per definire la partecipazione di Dario Franceschini all'incontro organizzato ieri sera, giovedì 8 ottobre, ad Aosta dal PD della Valle d'Aosta. Il segretario nazionale e candidato alle primarie del 25 ottobre – nonostante la stanchezza, il digiuno e i tanti impegni – ha voluto incontrare i democratici della Valle d'Aosta, una delle quattro regioni, insieme a Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Lazio, in cui è uscito vincente nelle assemblee di circolo.

In poco più di mezz'ora, in una sala piena del Cral Cogne di Aosta, ha toccato i più attuali e delicati problemi del paese. Tra questi la libertà di informazione, la crisi economica, la drammatica situazione dei precari nella scuola, il conflitto istituzionale tra Berlusconi e il capo dello Stato. "In questi mesi i nostri elettori ci hanno chiesto e ci chiedono non solo di fare più opposizione, ma soprattutto di farla meglio. Io sono d'accordo e penso che, a differenza degli altri paesi europei, noi in Italia siamo anche chiamati a difendere quel terreno di regole condivise che vengono continuamente minacciate".

Di fronte al segretario regionale Raimondo Donzel e ai due candidati per la sua mozione Erika Guichardaz e Pietro Verducci, Franceschini ha affrontato anche i nodi al centro della campagna elettorale per le primarie del PD. Ha ribadito la necessità di un partito aperto ai contributi diversi degli elettori, di un'organizzazione moderna e di un PD in grado di valorizzare e di far coabitare le diversità.

Più volte, ha fatto un richiamo all'unità del PD. "Ci sono ancora alcune settimane davanti, le dobbiamo utilizzare per allargare la base di partecipazione, più gente verrà a votare il 25 ottobre, più forza avrà il nuovo segretario del partito per contrastare questo governo e fermare le derive e le tentazioni autoritarie del presidente del Consiglio".

In un'unica occasione la platea, attenta ed affascinata, ha interrotto il discorso del segretario nazionale con un applauso.  E' stato quando Franceschini ha sottolineato: "il candidato che vincerà le primarie, dal giorno dopo, dovrà avere il sostegno leale di tutti gli altri".

 

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