Dispute per i confini, il senatore Lanièce sollecita intervento del Governo

Oltre all'annosa querelle fra Italia e Francia legata al Monte Bianco, un'analoga disputa è in corso fra Italia e Svizzera per i confini sul Cervino.
Lanièce e il Sottosegretario Della Vedova
Politica

"Occorre intraprendere ogni sforzo possibile affinché si metta finalmente fine a questo contenzioso, anche in ragione dei riverberi di natura politica, commerciale e sociale che la presa di posizione francese sta determinando". A dirlo è stato questa mattina il senatore valdostano Albert Lanièce incontrando il sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova presso il Ministero degli Esteri sull’annosa disputa sulla definizione dei confini del Monte Bianco (Italia-Francia) ed i confini Italia-Svizzera che riguardano Zermatt e Valtournenche (che comprende la nota località di Breuil-Cervinia).

"Ho sollecitato una soluzione a questo problema, spiegando al sottosegretario che un’azione di carattere diplomatico da parte del Governo italiano in merito alla disputa relativa ai confini del Monte Bianco sarebbe auspicabile" spiega in una nota Lanièce.

Nel settembre dello scorso anno due guide alpine francesi su ordine del sindaco di Chamonix, avevano bloccato con una transenna, catene e lucchetti, l’accesso al ghiacciaio del Gigante dal rifugio "Torino", situato in Valle d’Aosta e dunque in territorio italiano, come riportato dalla cartografica dell’Istituto geografico italiano. "L’Italia – sottolinea Lanièce – si basa per l’individuazione del confine sui dati della cartografia riconosciuta a livello internazionale dalla Nato che afferisce alla delimitazione sancita nel 1860 con specifico trattato franco-italiano a seguito della cessione di Nizza e Savoia alla Francia. Stando a questi dati, la cima del monte Bianco sarebbe la delimitazione della linea di confine. I francesi, che si basano su dati di catasto evidentemente differenti da quelli italiani, sostengono, invece, che la delimitazione del confine passerebbe appena sotto il rifugio Torino, quindi sia il rifugio (gestito dal Club alpino italiano) sia l’arrivo della funivia italiana a punta Helbronner sarebbero su territorio francese". 

Ma non è solo dai francesi che la Valle d’Aosta e l’Italia si deve guardare per non farsi scippare terreno. Un’analoga disputa riguarda infatti i confini tra l’Italia e la Svizzera, nello specifico, tra Zermatt e Valtournenche. "Qui è stato introdotto un confine mobile sui ghiacciai con la conseguenza che alcune strutture che prima erano in territorio italiano, in particolare le strutture del ristorante "Rifugio Guide del Cervino" e l’adiacente "Scuola di sci del Cervino", si trovano ora per 3/4 in territorio svizzero".

Liti che stanno provocando ricadute " immediate e importanti in termini di giurisdizione applicabile nella quotidianità" ma anche per le "attività commerciali che si svolgono in quelle aree". 

Secondo Lanièce Della Vedova "si è mostrato molto sensibile alla questione assicurandomi che il Governo farà tutto il possibile per risolvere la problematica".

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