Federbim: “Il futuro Governo traduca gi impegni presi in materia di montagna”

La Giunta nazionale della Federbim, a cui ha preso parte, Jean Barocco, sindaco di Quart, nella sua veste di presidente dell'assemblea nazionale, auspica "un'Italia a misura di territorio e una reale collaborazione fra governo centrale e locale ".
Jean Barocco
Politica

"Dal territorio occorre ripartire per ripristinare l’economia reale ed ai territori bisogna saper guardare per cogliere e valorizzare le risorse disponibili." E’ questo uno dei messaggi lanciati dalla Federbim alla politica italiana. La Giunta nazionale, a cui ha preso parte mercoledì scorso, Jean Barocco, sindaco di Quart, nella sua veste di presidente dell’assemblea nazionale, auspica "un’Italia a misura di territorio, dove si instauri una vera collaborazione tra il governo nazionale ed i governi locali per definire una nuovo modello di governance plurale."

La montagna rappresenta oltre il 54% del territorio nazionale, con 4.201 comuni, quasi 10 milioni di residenti (circa il 18% della popolazione italiana complessiva), con una popolazione anziana oltre la media nazionale ed un Pil prodotto di circa al 16% di quello nazionale.

"Le aree montane  – spiega la Federbim – presentano opportunità rilevanti in vari ambiti (turismo, paesaggio, energia, produzioni agroalimentari di qualità, ecc.), ma allo stesso tempo, anche fattori di criticità (rischio idrogeologico, condizioni climatiche, distanza dai centri di servizio, ecc.), che rischiano di penalizzarne lo sviluppo o di vederne sottostimate le potenzialità. "

La Federbim si aspetta, quindi, che il futuro Parlamento e Governo "vogliano tradurre, finalmente, in atti concreti gli impegni assunti più volte dalle forze politiche, di fronte al Paese, in  materia di montagna ". Impegni presenti nella stessa Costituzione.

L’associazione chiede infine che si arrivi ad un Patto interistituzionale tra governo nazionale e governi locali, tra istituzioni pubbliche ed associazioni degli operatori privati per fare rimanenere le risorse a disposizione delle comunità locali, per individuare nuovi modelli urbanistici, nuovi modi di fare agricoltura e soprattutto nuove modalità di pensare e costruire le infrastrutture.

Le direttive principali, quindi, su cui costruire il programma di governo sono: la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio; lo sviluppo della green economy e il sostegno e valorizzazione della Montagna.

 

 

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