Film Commission, Alpe chiede a Rini di chiarire le dimissioni del Direttore

"Sotto lo slancio della Réunion, anche questo posticino è rientrato nel valzer delle poltrone?" scrive in una nota il gruppo consiliare del Galletto.
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"Sotto lo slancio della Réunion, anche questo posticino è rientrato nel valzer delle poltrone o, peggio, dopo l’organizzazione dei trail anche tutta la valorizzazione cinematografica passerà all’Associazione Forte di Bard?". Così in una nota il gruppo Alpe chiede che venga fatta chiarezza sulle "consensuali misteriose dimissioni" del direttore di Film Commission e che "al più presto l’Assessora chiarisca quali sono realmente le intenzioni per il futuro di tale Fondazione da parte del Governo regionale".

Il gruppo consiliare del Galletto ricorda come Tonino era diventato direttore il 30 dicembre 2014 "su nomina di un Consiglio di amministrazione che, appena 20 giorni prima, aveva dato la fiducia all’allora Direttrice Alessandra Miletto, fatta poi dimettere". 

 Alpe "aveva più volte richiesto all’Assessora Rini un chiarimento sull’attività di programmazione e di pianificazione, oltre che sulla gestione dei soldi pubblici di una fondazione i cui scopi e la mission («sostenere e potenziare il settore cinematografico e audiovisivo quale veicolo privilegiato di promozione della Valle d’Aosta nonché fattore di sviluppo imprenditoriale e occupazionale») sono nobili e chiariti dalla legge, ma la cui attività era poco incisiva, con oltre la metà delle risorse utilizzata per tenere in piedi il carrozzone".

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