Fondi ai gruppi, nel 2015 torna a crescere la spesa. Soldi usati per il personale e consulenze

Nel 2015 dei 184mila euro complessivamente erogati dal Consiglio regionale i gruppi ne hanno utilizzati circa l’80%.
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Politica

Lontano ormai l’eco del processo di primo grado sui costi della politica i gruppi consiliari tornano a farsi coraggio e a spendere i contributi. Nel 2015 dei 184mila euro complessivamente erogati dal Consiglio regionale i gruppi ne hanno utilizzati circa l’80% (nel 2014 la spesa era stata del 60% mentre nel secondo semestre 2013, nel pieno dell’inchiesta, del 40%). Nelle scorse settimane sono arrivati i rendiconti delle spese su cui si dovrà ora esprimersi la sezione di controllo della Corte dei Conti.

La maggior parte dei contributi sono andati nel 2015 per pagare il personale dei gruppi e in consulenze, studi e incarichi.
Dai documenti presentati emerge che per Stella Alpina e M5S le uscite sono state superiori alle entrate. I grillini, che potevano contare su 10.502 euro di contributi, hanno speso 13mila euro di cui 9.788 per consulenze, studi e incarichi, 2mila per spese telefoniche, comprensive dell’acquisto o noleggio di dotazioni telefoniche per il gruppo. L’Edelweiss invece ha entrate per 26mila euro e uscite per 29mila euro di cui 25mila per consulenze e studi.

All’estremo opposto il Pd-Sinistra Vda che ha speso il 21% circa dei contributi ricevuti (3.460 su 15.855 euro). I contributi nel 2015 sono stati utilizzati per l’acquisto o il noleggio di cellulari per il gruppo (2.576 euro).
L’Uv ha speso oltre il 70% dei contributi ricevuti (50mila dei 68mila ricevuti), la maggior parte dei quali per le spese per il personale (46mila euro circa).
Il gruppo Uvp ha utilizzato per oltre il 94% i 36.760 euro di contributi utilizzandoli per 20mila euro in spese di personale, 8.400 di consulenze e studi, 5mila per la redazione, stampa e spedizioni di pubblicazioni.
Ha speso invece poco più della metà dei 26mila euro di contributi incassati il gruppo Alpe. I fondi sono stati utilizzati per 7mila euro per la redazione, stampa e spedizione di pubblicazioni o periodici mentre altri 3mila euro sono andati in consulenze e studi.

Chiuso nel 2015 il processo sui costi della politica ha visto in primo grado l’assoluzione di tutti e 27 i politici imputati. La sentenza è stata appellata dalla Procura di Aosta.

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