Fse, domani il Comitato di sorveglianza. Nel 2012 “significativo rallentamento delle attività”

Domani si riunisce il Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Occupazione dal quale potrebbe arrivare una prima risposta sul reale rischio di disimpegno di risorse. Ombre e luci nel rapporto di esecuzione sul 2012 .
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Quanto è reale il rischio di disimpegno dei fondi europei per la Valle d’Aosta? Domani, mercoledì 29 maggio dal Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Occupazione FSE 2007/2013 potrebbe arrivare una prima risposta. Nell’ordine del giorno della riunione si parla infatti di “stato di avanzamento del Programma nell’anno 2013”. La Valle d’Aosta, in base agli obiettivi fissati a livello comunitario, deve certificare entro la fine del 2013 una spesa di circa 10 milioni di euro di cui 4 milioni e mezzo entro il 31 maggio. Step di verifica quest’ultimo posto dallo Stato italiano e che potrebbe già evidenziare le difficoltà, di cui abbiamo parlato nelle settimane scorse, incontrate nell’ultimo anno dall’Agenzia del lavoro.

Lo stesso rapporto di esecuzione, nel quale sono contenuti i dati sull’attuazione del programma a fine 2012, presenta una realtà con luci e ombre. Il documento parla di “significativo rallentamento nella realizzazione delle attività”.
A fine 2012 i progetti approvati sfioravano le 3.600 unità, ma come si legge nel rapporto “la crescita rispetto all’anno precedente risultava piuttosto modesta (+8,3%)”, i progetti avviati erano oltre 3.060, con un incremento del 7,7% rispetto al 2011, infine i progetti conclusi sono cresciuti nel corso del 2012 del 14,5%, attestandosi a fine periodo a circa 2.500 unità.

“Nel 2012 – si legge ancora nel rapporto di esecuzione – il numero dei progetti, sia approvati, sia avviati, sia ancora conclusi, resta al di sotto del livello medio del periodo 2007-2012. Prospettiva sostanzialmente non molto dissimile, ma relativamente migliore, si rileva con riferimento ai destinatari.”

Passando ai dati finanziari, a fine 2012 gli impegni superavano complessivamente i 60.000.000 di euro, corrispondenti al 91,3% del programmato totale, valore questo ultimo aggiornato a seguito della riprogrammazione (con l’inserimento del Piano Giovani), mentre i pagamenti sfioravano i 33.000.000 di euro, equivalenti ad un livello di efficienza realizzativa del 50%. La spesa certificata era invece pari a 21.616.782 euro, corrispondente ad una capacità di certificazione del 41,4%.

“Questi dati – si legge ancora nel rapporto di esecuzione – danno quindi conto di importanti miglioramenti, sebbene sia necessario precisare che non sono possibili dei confronti immediati con gli anni precedenti, in considerazione della riprogrammazione delle risorse del Programma occupazione concretizzatasi proprio nel corso del 2012. “
Gli impegni nel 2012 sono cresciuti del 27%, i pagamenti del 48% e la spesa certificata del 26,1%.

Una prima traccia dei problemi che sembrano paralizzare, oggi, l’attività dell’Agenzia regionale del lavoro è possibile trovarla già nei rapporti dell’Autorità di Audit della Commissione europea che ad inizio del 2012 ha deciso di sospendere, per alcuni mesi, i pagamenti delle domande presentate dalla Regione. Nell’autunno 2011, infatti, nel corso di una verifica “erano state riscontrate alcune carenze a livello dei controlli e di gestione dei progetti.”

Un nuovo audit si è svolto nell’autunno 2012 nel corso del quale tra l’altro è stato messo in luce tra l’altro “una carenza di personale nell’ambito dell’Autorità regionale di controllo, che rischia di compromettere la qualità dei controlli effettuati prima della certificazione.”
 

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