Fumata nera per la riforma della legge elettorale nei comuni

Respinte le proposte presentate dal Popolo della Libertà e da VdA Vive - Renouveau. Il capogruppo Uv ha annunciato una nuova proposta da parte della maggioranza.
Alberto Zucchi
Politica

Pollice verso per la commissione consiliare istituzioni e autonomia, presieduta da Alberto Zucchi – PdL – che ieri era chiamata a valutare due proposte – una del PdL e l'altra di VdA Vive e Renouveau – sull'elezione diretta del sindaco, del vicesindaco e del consiglio comunale e sul sistema della autonomie.

Sul voto finale ha certamente pesato il parere avverso della maggioranza, Uv – Stella e Fédération, che per voce del capogruppo unionista il Consiglio, Diego Empereur, ha annunciato la presentazione di un nuovo testo che non stravolgerà la legge attuale: "Tra qualche giorno la maggioranza presenterà una sua proposta – ha annunciato Empereur – e la porterà all'esame della Commissione: sarà un testo logico per questo momento considerato il generale gradimento dell'attuale impianto normativo.

"Purtroppo – ha dichiarato invece Alberto Zucchi – nonostante il tempo trascorso dalla presentazione della proposta da parte del nostro gruppo, nel maggio scorso, non si è voluto affrontare con determinazione la questione. Il nostro intento era quello di pervenire a una comunità d'intenti che invece non si è raggiunta per il comportamento della maggioranza che vuole portare avanti una sua proposta alternativa che credo sarà minimalista".

Alberto Bertin, di VdA Vive – Renouveau, ha denunciato una progressiva diminuzione della partecipazione al voto. "Nelle ultime amministrative del 2005 – ha aggiunto Bertin – in ben diciannove comuni non è stata presentata più di una lista. La nostra proposta va nella direzione di favorire il più possibile la partecipazione introducendo nuovi strumenti quali il riequilibrio del rapporto tra maggioranza e opposizione e l'aumento di competenze del Consiglio comunale. Purtroppo visto l'atteggiamento della maggioranza riteniamo possa diventare un'occasione persa per fare un salto in avanti nella partecipazione democratica."

La commissione ha comunque deciso di porre il tema all'attenzione dell'adunanza del Consiglio regionale del 18 e 19 novembre prossimi.

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