I 74 sindaci valdostani dicono “no” alle ronde. “Meglio collaborare con le forze dell’ordine”

L’organismo che riunisce i comuni e le comunità montane della Valle si è espresso all’unanimità. La risoluzione chiede di “proseguire nei progetti di videosorveglianza”.
Da sx Elso Gerandin e Augusto Rollandin
Politica

E’ un no unanime quello dei 74 comuni e delle 8 comunità montane della Valle d’Aosta contro le ronde. Ieri, martedì 22 settembre, l’assemblea dei sindaci del Consiglio permanente degli enti locali si è espressa all’unanimità approvando una risoluzione che conferma la posizione già manifestata nei mesi scorsi nei confronti dei “volontari della sicurezza”. Nel documento si ribadisce l'importanza di “consolidare la collaborazione con le forze dell'ordine, la volontà di proseguire nelle iniziative connesse a progetti di videosorveglianza e di non coinvolgere i volontari della sicurezza per la segnalazione agli organi competenti di eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana o di disagio sociale nei comuni valdostani”.

L'Assemblea ha anche dato mandato al presidente del Consiglio Permanente, Elso Gerandin, di comunicare al Presidente della Regione e al Dipartimento enti locali, servizi di prefettura e protezione civile i contenuti della risoluzione stessa.

La discussa legge 94/2009 voluta dal ministro leghista Maroni prevede il possibile coinvolgimento di associazioni tra cittadini per la segnalazione agli organi competenti di eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana oppure situazioni di disagio sociale. Il decreto rimette alla figura del sindaco i poteri relativi alla prevenzione e al contrasto delle situazioni in grado di arrecare danno alla sicurezza urbana.

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