A manifestare soddisfazione per la sentenza della Corte Costituzionale che si è pronunciata sull’ineleggibilità dei professori sono anche i componenti del mondo accademico valdostano. Nel mese di aprile dell’anno scorso, infatti, 60 tra docenti e ricercatori dell’Ateneo valdostano, con una lettera inviata alle redazioni delle testate locali, avevano espresso dure critiche al provvedimento prendendo di mira, in particolare, il lungo elenco delle categorie di ineleggibili nell'assemblea tra cui figuravano i professori e i ricercatori (in servizio presso lo stesso Ateneo) ed i titolari di contratti di insegnamento in corsi universitari realizzati in Valle d'Aosta.
“La decisione della Corte – ha spiegato Luca Scacchi ricercatore di Psicologia sociale e membro del direttivo regionale della FLC CGIL – non fa che confermare le perplessità che noi docenti avevamo illustrato nel nostro appello al Consiglio regionale. La scelta del consiglio regionale di fatto limitava in modo iniquo i diritti politici individuali”.
Nessuna sorpresa invece sulla presa di posizione della Corte relativa all’ineleggibilità del Rettore che la sentenza ha confermato. “Nel nostro appello – continua Luca Scacchi – non eravamo entrati nel merito dell’eleggibilità del Rettore. Ciò che è evidente è che la posizione del Rettore sia differente proprio perché viene nominato dalla Giunta regionale e non è eletto dal corpo docente e non rientra tra i corpo docente dell’ateneo valdostano”.