Il Comune visiterà gli scavi dell’ospedale: “Necessari ulteriori approfondimenti”

Una mozione firmata Guido Cossard impegna l'assemblea cittadina a visitare gli scavi archeologici nell’area dell’ospedale. Perplessa la minoranza: "Questa è una scoperta che avrà ricadute su alcune decisioni politiche".
Il Consiglio comunale di Aosta
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Parte dalla maggioranza, e per la precisione dal Vicepresidente del Consiglio comunale di Aosta Guido Cossard, la mozione – approvata all’unanimità, sugli scavi archeologici nell’area dell’ampliamento dell’ospedale regionale. Una mozione che spinge a riconsiderare, dandogli la giusta evidenza, l’importanza dei ritrovamenti emersi attorno agli scavi dell’ospedale regionale, e in particolare di un cromlech: “Sono certo necessari ulteriori approfondimenti – ha spiegato Cossard –, anche perché non si è sicuri si tratti davvero di un cromlech, ma sono sicuramente opere di carattere megalitico. Il diametro stimato del sito archeologico è di circa 150 metri, assai maggiore rispetto ai 30 di Stonehenge, e si può definire perciò al vertice delle strutture europee. Sono state forse trovate anche le vere e proprie tracce dei Salassi, una scoperta non certo nell’ambito della normalità. I megaliti sempre poi stati sempre trovati fuori terra, e spesso non nelle posizioni originali. Spesso queste scoperte sono avulse dal contesto che le ha create. Qui invece, attraverso tutti gli strati, si può determinare il momento ed il contesto nei quali sono stati creati, le arature agricole o rituali, cose davvero straordinarie”.

Qual è quindi il problema? Secondo Cossard l’eccessiva cautela dimostrata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali: “Stupisce la prudenza della Soprintendenza – prosegue Cossard –, soprattutto se confrontato con scoperte meno importanti divulgate con ampia diffusione come ad esempio il ritrovamento della pietra di fondazione di Aosta. Come mai ora questo atteggiamento così diverso?
Non vogliamo invadere terreni di competenza altrui ma è giusto andare a capire cosa c’è, e sarebbe un importante atto di attenzione del Consiglio comunale. Se ampliamo lo sguardo la valorizzazione di quel sito è strettamente legato all’area di Saint-Martin-de-Corléans e al cromlech del Piccolo San Bernardo, il che lo renderebbe un aspetto culturale ma anche di turismo di un certo livello. Dal punto di vista economico è insieme un diritto e un dovere andare in loco per renderci conto di quello che c’è”.

Assist raccolto al volo dall’assessore alla cultura Andrea Edoardo Paron, disponibile ad organizzare una visita al sito, ma che amareggia un po’ l’opposizione: “Questa volta vince la prudenza – ha ribattuto la consigliera Alpe Iris Morandi – e lei si chiede il perché. A me pare che nella sua esposizione di domande retoriche ce ne fosse più d’una. Certe risposte ce le diamo da soli: piaccia o non piaccia questa è una scoperta che può avere una certa ricaduta su certe decisioni, e probabilmente l’avrà. Mi piace però ricordare il fatto che quando si affrontò in Consiglio la questione ‘ospedale sì/ospedale no’, io mi permisi di dire all’allora Sindaco che il sito poteva riservare qualche sorpresa, ipotesi negata con sufficienza da Grimod stesso”.

La mozione è stata approvata all’unanimità, anche se qualche perplessità rimane tra i banchi della minoranza: “L’atto presentato è giusto – ha spiegato Mario Vietti di Alpe – ma dispiace che ‘don Abbondio’ Cossard abbia fatto tutta questa bella spiegazione per invitarci semplicemente a fare una passeggiata. Un po’ più di coraggio avrebbe permesso di spingere questa mozione un po’ di più in là”. 

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