Politica

Ultima modifica: 20 Giugno 2018 0:04

Il Consiglio comunale di Aosta osserva un minuto di silenzio per Buonanno. Ma è polemica

Aosta - La commemorazione è stata promossa dal consigliere della Lega Nord Andrea Manfrin, di Gianluca Buonanno, Sindaco leghista di Varallo Sesia morto in un incidente stradale il 5 giugno scorso. Caminiti: "Vergognoso"

Il Consiglio comunale di Aosta

Primi minuti di Consiglio comunale, e già infuria la polemica. ‘Pietra dello scandalo’ la commemorazione, promossa dal consigliere della Lega Nord Andrea Manfrin, di Gianluca Buonanno, Sindaco leghista di Varallo Sesia morto in un incidente stradale il 5 giugno scorso.

È Vincenzo Caminiti (UV), ad alzare il polverone dopo il minuto di silenzio: “Con tutto il rispetto per la vita di chiunque è vergognoso fare un commemorazione di chi augurava morte degli altri, mi complimento con tutta l’aula per questo spettacolo”. Sulla stessa linea, anche se meno polemica Loris Sartore, capogruppo Alpe: “Ho rispetto per la persona deceduta ma sono in disaccordo con queste commemorazioni. Il Consiglio deve darsi delle regole sennò ad ogni apertura di seduta ne avremmo di persone da commemorare. Dovrebbero almeno essere legati ad Aosta o alla Valle”, mentre per Patrizia Pradelli M5S “Sartore ha ragione, servono regole sennò avremmo fatto anche una commemorazione a Casaleggio, ma non ci siamo permessi”.

Scorato, interviene anche l’altro consigliere pentastellato, il Capogruppo Luca Lotto: “Diamo un brutto spettacolo anche di fronte alla morte. Non possiamo lamentarci della distanza tra le persone e la politica, non si riesce a stare in un minuto di silenzio neanche in questi casi. Casaleggio ha detto che non voleva nessuna commemorazione, forse aveva capito quanto fosse basso livello di questa politica”. Mentre per Nicoletta Spelgatti, Lega: “Non abbiamo nessun problema a commemorare Pannella o Casaleggio, e questa è la differenza tra noi e voi. Buonanno non ha detto cose che ha riporatto Caminiti, ed io non ne condividevo la metodologia, ma noi non facciamo mai distinzione fra chi vada rispettato o meno”.

Chiude la polemica l’assessore alle Politiche Sociali Marco Sorbara: “Davanti alla morte non si può fare questa polemica, siamo i primi che discutono per portare un segnale fuori da quest’aula e fare polemica sulla morte è vergognoso”. 

Commenta questo articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>