Il Consiglio regionale approva il primo disegno di legge sul Casinò di Saint-Vincent

Ricapitalizzazione di 9,9 milioni di Euro e si fa strada la figura dell'amministratore unico. Assieme al disegno di legge, l'Assemblea ha approvato la relativa modifica allo Statuto della Casa da Gioco.
Casino di Saint Vincent
Politica

Con 23 voti favorevoli, 8 contrari (Vallée d’Aosta/Renouveau e Pd) e 3 astenuti (Pdl) il Consiglio regionale ha approvato questa mattina in apertura dei lavori il primo disegno di legge della nuova legislatura relativo alle modifiche della normativa sulla costituzione di una società per azioni per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent.



Con il sì dell’Assemblea nelle tasche della Casa da Gioco, entreranno  9,9 milioni di Euro. Come ha ricordato ieri nel corso della discussione, il Presidente della Regione, Augusto Rollandin "ci sono stati diversi incontri con l'attuale Consiglio di Amministrazione del Casinò per capire il reale stato della società. Considerata la situazione, è stato deciso di intervenire economicamente per rilanciare la società.".

Rollandin ha poi snocciolato alcuni dati sul Casinò. “Nei primi sei mesi del 2008 – ha detto il Presidente –  c'è stata una flessione dell'11,71 per cento degli introiti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. È cresciuta anche la perdita di introiti delle slot-machine. Per il 2008 bisogna aspettarsi ancora il trend negativo, ma nella seconda parte occorrerà gettare le basi per un rilancio a partire dal 2009”

Altra importante novità per la Casa da gioco di Saint-Vincent, la probabile introduzione di un amministratore unico. Il disegno di legge approvato oggi, parla di consiglio di amministrazione con uno o tre componenti ma la maggioranza si è già espressa per l’A.d.
Secondo il testo, gli amministratori dureranno in carica per un periodo non superiore a tre esercizi ma potranno essere rieletti e la durata del mandato sarà stabilita, di volta in volta, all’atto della loro nomina.

Il voto contrario del Pd e di Vallée d’Aoste Vive/Renouveau, cosi è stato commentato da Albert Chatrian “siamo rammaricati per il metodo di lavoro perché in IV commissione non avevamo nessuno dato a disposizione relativo all’emendamento d’urgenza (sulla ricapitalizzazione) e anche perché non intravediamo in questo disegno una strategia e una tempistica”.  

"Il disegno di legge è una risposta a un problema come quello del Casinò che noi riconosciamo come valida.” Ha sottolineato Enrico Tibaldi del Pdl. "Purtroppo per l'ennesima volta si procede a un colpo di spugna economico per salvare la situazione. La legge originaria aveva una prospettiva che è svanita con l'emendamento sulla ricapitalizzazione."



L'aula ha poi approvato la conseguente modifica allo Statuto della Casa da Gioco, passata anche con il sì del Pdl.

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