Il divieto di fumo nei luoghi pubblici si “incaglia” in Commissione. Tutto rimandato a febbraio

L'ordinanza contro il divieto di fumare nei luoghi pubblici, discussa il 24 marzo 2015 in Consiglio comunale ad Aosta, si inceppa ancora. La III Commissione propone nuove modifiche, si prospetta un nuovo passaggio in Commissione e un altro in Consiglio.
Politica, Società

 

L’ordinanza contro il divieto di fumare nei luoghi pubblici, passata il 24 marzo 2015 in Consiglio comunale ad Aosta tramite un ordine del giorno molto dibattuto, diventerà realtà verosmilmente a febbraio.

 

L’iter, dopo il ‘via libera’ in Commissione consiliare in Consiglio finì per passare con 16 voti favorevoli, 9 astenuti e 3 contrari, e per evitare un provvedimento poco condiviso la bozza di ordinanza – modificata rispetto allo scorso anno verrà portata di nuovo nell’assemblea cittadina.

Nessun problema dal Sindaco Fulvio Centoz a renderla operativa in tempi stretti: “Il Dirigente Framarin – ha spiegato stamane in III Commissione – ha preparato la bozza dell’ordinanza, e non vi trovo nulla di negativo, sono disponibile a rendere l’ordinanza subito esecutiva”.

Le zone individuate per il divieto di fumo, con conseguente sanzione (tra i 27,5 e i 275 euro di multa che raddoppiano per chi fuma in presenza di minori o donne incinte) rimangono, in bozza: il Giardino di Piazza Salvadori, il Parco di Via Grand Eyvia, il Parco giochi di via Vuillerminaz, il Giardino di via XXVI Febbraio, il Parco giochi di Quartiere Dora, il Parco giochi di Signayes, i Giardini pubblici di Avenue Conseil des Commis, via Ollietti, via Tour du Pailleron, via Festaz e nella zona alberata di Viale della Pace, il Parco ‘Fontaine S. Ours’, il cimitero Monumentale di S.Orso; le zone di fronte alle scuole elementari e materne di Piazza Battaglione Cervino; i Giardini pubblici di via Saint-Martin-de-Corléans ed il Giardino pubblico di Piazza Chiarle. A queste si aggiungono le ‘aree di pertinenza’ di tutti gli asili nido, scuole per l’infanzia e quelle di ogni altro ordine e grado. Tolte dall’elenco quindi, rispetto allo scorso anno, il Parco di Saumont, il Parco Chatelair, il Giardino di Excenex, i cimiteri di Aosta (Parco della Rimembranza), Signayes ed Excenex.

La suggestioni di modifica da parte della III Commissione sono state diverse. Pietro Verducci (PD) propone di togliere l’indicazione sui ‘bambini fino a tredici anni e donne in evidente stato di gravidanza’ ma di allargare il campo ai bambini e alle donne incinte in generale.
Gianpaolo Fedi, Alpe, aggiunge: “L’elenco andrebbe ristretto in maniera significativa. L’ordinanza così è un po’ vaga, si potrebbe incollare una striscia per terra per delimitare una zona ‘no smoking’ da applicare fuori dai cancelli delle scuole e discutere con la Regione per applicarla anche nei giardinetti di loro competenza, all’ingresso della Biblioteca e in quello della piastra dell’Ospedale. Il discorso non va affrontato con lo spirito da ‘crociata’ contro i fumatori ma applicando una norma di buon senso”.

Mentre per Andrea Manfrin (Lega Nord) “Così si comincia a dare un indirizzo che deve essere anche un atto di deterrenza da estendere a più zone possibili”, per Luca Lotto (M5S) “L’ordinanza deve partire, se viene ulteriormente ritardata per essere rimodulata è un rischio. Se uscisse in tempo breve è meglio, diamo anche un segnale alla popolazione”.
Aggiunge carne al fuoco Luca Girasole, capogruppo Stella Alpina, che però a marzo, in Consiglio, si astenne: “Se tuteliamo la salute bambini non è il caso di intervenire anche sulle tribune dello Stadio Puchoz? Durante il ‘Trofeo Topolino’, ad esempio, ci sono un sacco di bambini, mi chiedo se sia possibile aggiungere questo elemento nel provvedimento”.

Tutte suggestioni per il dirigente Marco Framarin, che dovrà redigere la nuova bozza di ordinanza per tornare in Commissione, e nuovamente in Consiglio comunale.
Cambiamenti e aggiustamenti sui quali punta anche dall’assessore all’Ambiente Delio Donzel, che tiene a raggiungere la massima condivisione possibile rispetto a quanto avvenuto lo scorso anno in Consiglio: “Su eventuali modifiche alle aree individuate possiamo sempre ampliare in un secondo tempo, io partirei da subito con un’ordinanza credibile. Ne abbiamo parlato tanto, ora è tempo però di mettere in pratica le cose”.

 

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