Il Conseil Fédéral che non ti aspetti. Il ‘Parlamentino” dell’Union Valdôtaine di ieri sera, infatti, si ‘spacca’ (le virgolette sono d’obbligo, il dibattito non è stato certamente efferato) sulla questione che meno ci si aspetta. L’unica, praticamente, in ordine del giorno.
Chi si aspettava una valutazione politica sulla nuova Giunta regionale, con l’ingresso del Pd in maggioranza, o quantomeno un ‘consuntivo’ sul Comune di Aosta e sulle sue vicissitudini (non ultimo il paventato pre-dissesto di bilancio) è senza dubbio rimasto deluso.
A catalizzare l’attenzione del Conseil Fédéral unionista di ieri sera è stato invece l’ingresso di Creare VdA nell’UV, spiegata nei dettagli dal Presidente Ennio Pastoret: “Fédération Autonomiste era nostra alleata alle regionali 2013 – ha spiegato Pastoret – e ha portando circa 1500 voti fondamentali per gli equilibri in Regione. Diventata Creare VdA ha dato un apporto del 4% alle comunali ad Aosta, contribuendo ad una vittoria importante. ‘Creare’ ha capito che ora serviva una presenza corale degli autonomisti e non una dispersione in molte sigle politiche singole e deboli. E non è stata una fusione di movimenti ma un’adesione individuale e personale di militanti che confluiranno nelle sezioni UV”.
Una decisione, a colpi di commissioni politiche, che ha fatto addirittura sussultare un – recentemente – un po’ sornione ‘Parlamentino’. Quattro infatti gli astenuti con un Franco Montrosset sugli scudi: “Non capisco questo passaggio. Se una cosa è finita, perché dobbiamo prenderla noi, cos’è successo? E perché dobbiamo esprimerci? Vedo una ‘stortura’”.
Intervento che obbliga il Presidente della Regione Augusto Rollandin ad una replica, non certo morbida, ma che tiene conto di una vera e proprio ‘emorragia’ di iscritti nell’Union: “Un’adesione in più è meglio di una in meno – ha risposto Rollandin fuori dai denti – e non c’è nessuna stortura, c’è anzi un passaggio dritto come un ‘colpo di fucile’. Abbiamo una forza politica che ci ha dato un grande appoggio in diversi passaggi che hanno portato risultati concreti, in Regione come ad Aosta, cosa apprezzabile in un momento nel quale si perdono delle adesioni”.
Quattro astenuti, in un Conseil Fédéral, fanno come notizia, ma Pastoret cerca di riportare tutti all’ordine: “Ci sono un gruppo di persone che hanno dato la disponibilità ad aderire non ad un partito ma ad un’idea di Valle d’Aosta, alla nostra idea di Valle d’Aosta. Abbiamo preso atto della volontà di un nostro storico alleato di chiudere la sua esperienza politica, e l’Union considera positivamente questa proposta che semplifica il quadro politico e riunisce donne e uomini che credono nei valori dell’Autonomia”.

