Il PD polemizza sul progetto della centrale idroelettrica di Ayas e Brusson

Il PD: "La rinuncia da parte degli enti locali alla maggioranza della proprietà di tale impianto va contro la tradizionale proprietà pubblica delle acque in Valle d'Aosta'.
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Continua a far parlare di sé il progetto di costruzione della centrale idroelettrica nei comuni di Ayas e Brusson. Alle 258 firme raccolte in una petizione che si oppone al progetto si aggiunge ora una nota del gruppo consigliare regionale del Partito democratico della Valle d'Aosta nella quale si evidenzia che "La rinuncia da parte degli enti locali alla maggioranza della proprietà di tale impianto va contro la tradizionale proprietà pubblica delle acque in Valle d'Aosta". Tra le altre polemiche il gruppo avanza "il sovradimensionamento di tale progetto, che prevede la turbinazione di 11 mc di acqua al secondo a fronte di una portata massima di 7, da cui occorre toglierne 2 per le esigenze di acqua potabile e di deflusso minimo vitale".

L’ipotesi di progetto, non ancora definitivo, della centrale idroelettrica prevede la costituzione di una società mista A&B Energie Srl, costituita dalle due Amministrazioni comunali (rispettivamente con il 20 per cento delle quote societarie) e dai privati Fratelli Ronc (11 per cento) e Berger (49 per cento). Rispetto al concetto di sovradimensionamento, il primo cittadino di Brusson, in una dichiarazione all’Ansa, evidenzia “che i dati tecnici non sono ancora disponibili" aggiungendo che la “maggioranza privata non significa ovviamente rinunciare alla proprietà pubblica delle acque". La discussione e il confronto con la popolazione per Giulio Grosjacques “riprenderà quando avremo qualcosa di concreto su cui dibattere e cioé quando sarà pronto il progetto".

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