Politica

Ultima modifica: 19 Giugno 2018 17:03

Il Pd presenta i suoi candidati. Donzel “Possiamo vincere”. Grande assente Giuliana Ferrero

Aosta - Nella serata di oggi, giovedì 22 aprile, il Pd ha presentato alla stampa i suoi candidati a sindaco e vice, Michele Monteleone e Fabio Platania. Sono sostenuti anche da Italia dei Valori, Partito Socialista valdostano e Sinistra ecologia e libertà.

Fabio Platania con Raimondo Donzel

"Molta gente mi ha chiesto perché abbiamo scelto questi due candidati. Li abbiamo scelti innanzitutto perché sono brave persone e credo che questa coalizione abbia tutte le caratteristiche necessarie per vincere". Con queste parole Raimondo Donzel, segretario regionale del Partito Democratico ha parlato di Michele Monteleone e Fabio Platania, candidati a sindaco e vice alle prossime elezioni comunali di Aosta.

I due candidati e gli altri componenti dell'alleanza hanno incontrato la stampa nella serata di oggi, giovedì 22 aprile. "Ringrazio chi ha avuto fiducia nella mia candidatura" ha esordito Monteleone. "Per il nostro programma terremo sempre in mente il Piano strategico approvato dal Consiglio comunale, è all'interno di quel documento che ci sono le linee guida per una buona amministrazione della città. Le politiche sociali sono il nostro fiore all'occhiello, gli assessori che negli anni hanno guidato quell'assessorato hanno fatto sì che la città abbia raggiunto livelli altissimi in questo campo".

"Candidare un giovane alla carica di vicesindaco – ha commentato Platania – è stato un atto molto coraggioso, proprio in un momento in cui i giovani vengono spesso utilizzati solo come portatori d'acqua". Nato nel 1978 e figlio dell'ex assessore della giunta guidata da Pierluigi Thiebat, Maria Giuliana Indrio, Fabio Platania ha sottolineato l'importanza dell'autonomia valdostana: "L'autonomia mi ha permesso di avere i biglietti del treno scontati, di avere i buoni di benzina, i libri gratuiti. Non si può mercificare un'idea come quella dell'autonomia ed è quello che ha fatto l'Uv con l'accordo con il centrodestra che esprime la volontà di cambiare gli ultimi quarant'anni di storia della Valle d'Aosta".

Al tavolo dei relatori c'erano anche Marco Belardi, coordinatore regionale dell'Italia dei Valori e Giancarlo Tomaselli, segretario del Partito Socialista valdostano. Mancava solo l'esponente di Sinistra ecologia e libertà, Savino Corcella, "assente per motivi lavorativi". Belardi ha paragonato l'Idv alla protezione civile: "E' un presidio, una specie di protezione civile che scende in campo per difendere la democrazia e la costituzione". E Tomaselli chiude: "Auguro a sindaco e vice la nostra più grande solidarietà". Le liste non sono ancora chiuse. "Ci saranno dentro quattro socialisti e uno o due esponenti di Sinistra ecologia e libertà – spiega Donzel – mentre gli altri candidati saranno del Pd o indipendenti".

Come sempre a dare nell'occhio sono stati gli assenti. Mancava tra il pubblico Giuliana Ferrero, assessore uscente alle Politiche sociali, e fino a martedì tra i nomi più papabili per la fusciacca di sindaco. L'assessore Ferrero sarà tra i candidati del Pd? Risponde Donzel: "E' uno dei candidati auspicabili, la lista non è ancora chiusa, stiamo valutando tutte le opportunità".

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