In arrivo un disegno di legge per riconoscere il ruolo di “Aosta capitale”

Il presidente Augusto Rollandin ha sottolineato che l'intervento "non è contro altri Comuni e non sottrae loro risorse, ma riconosce il ruolo di Aosta, che merita questo intervento". Un analogo ordine del giorno, presentato dal PD, è stato bocciato.
Il municipio di Aosta
Politica

Una nuova legge per “Aosta capitale”: il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno, presentato dalle forze di maggioranza e dal PdL, che impegna giunta e Consiglio a “presentare in tempi brevi un disegno di legge” per “riconoscere il ruolo di ‘Aosta Capitale dell’Autonomia‘”. Un analogo ordine del giorno, presentato dal PD, è stato bocciato. Il presidente della Regione Augusto Rollandin ha sottolineato che l’intervento “non è contro altri Comuni e non sottrae loro risorse, ma riconosce il ruolo di Aosta, che merita questo intervento“.

Sottolineando la straordinarietà dell’intervento, Rollandin ha aggiunto che “l‘ordine del giorno del PD indica opere già tutte finanziate, a parte il teleriscaldamento, quello della maggioranza indica opere importanti per un moderno capoluogo“. Leonardo La Torre ha spiegato che “questo atto politico e amministrativo è conseguenza del programma che le forze della maggioranza in Regione e quelle al Comune di Aosta stanno portando avanti, per ribadire il ruolo prioritario della città in quanto sede di importanti opere di strutture a valenza regionale e statale, come polo universitario, ospedale, palazzo regionale, scuole superiori, palazzo di giustizia“.

Raimondo Donzel ha accusato la maggioranza di “aver presentato un ordine del giorno identico al nostro soltanto per non dover votare un’iniziativa del PD. Ribadiamo il nostro interesse per i cittadini, e abbiamo sempre sostenuto la necessità che Aosta abbia fondi aggiuntivi, a prescindere dai vari governi di colore che possano governarlo negli anni” Per l’Alpe, Alberto Bertin ha ricordato che la legge per Aosta capoluogo è un “tema che torna spesso in Consiglio e appassiona il consigliere La Torre, perché la prima legge per Aosta capoluogo risale al 1990, quando era sindaco, con Bondaz e Milanesio a dettare i tempi in Regione. Rollandin non era tra i coinvolti, ma bisogna dire che ha recuperato la posizione in fretta. Quell’intervento si è trasformato nella legge delle rotonde e delle asfaltature, gli obiettivi strategici si sono persi. Temiamo che le decisioni per Aosta non saranno prese dal Comune, né dal Cpel, né dal Conseil de la plaine, ma dalla Regione“.

Il voto segreto, richiesto dal gruppo dell’Alpe, ha però spaccato parte della maggioranza: l’ordine del giorno del PD ha raccolto 4 voti favorevoli in più (12 sì e 21 astensioni), quello della maggioranza ha avuto due astensioni (23 favorevoli e 8 contrari).

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