In un’aula rinnovata, il Consiglio comunale di Aosta è tornato a riunirsi dopo la pausa estiva per affrontare un ordine del giorno formato da due sole delibere e da un’ampia seduta programmatica, con dodici tra mozioni, interrogazioni e interpellanze, presentate dall’opposizione. La mansarda del municipio, a seguito di 40 giorni di lavori costati 99 mila 600 euro, è stata adeguata alle nuove tecnologie, con la sostituzione dell’impianto di amplificazione e l’installazione di un sistema video con telecamere e schermi al plasma e un nuovo sistema di votazione. “In futuro potremo trasmettere il Consiglio in streaming su internet o sul digitale terrestre – ha spiegato l’assessore all’innovazione tecnologica Andrea Paron – per rendere il Comune ancora più trasparente”.
La delibera con cui testare il nuovo sistema di voto si è fatta attendere a lungo, a causa di una discussione procedurale sul “question time” sollecitata dal capogruppo dell’Alpe Carlo Curtaz. La variazione di bilancio, di un milione 257 mila euro, è stata poi approvata a maggioranza: prevede la copertura finanziaria di nuove spese per 265 mila euro, provenienti dell’avanzo di amministrazione; le spese correnti sono 657 mila euro, 865 mila euro sono in quota investimenti.
L’assemblea ha poi proceduto all’approvazione di una delibera con cui l’amministrazione rinuncia al diritto di prelazione sulla cosiddetta “Maison Passerin d’Entrèves” di via Martinet. Una mozione sulla posa dei déhors in occasione di manifestazioni pubbliche, presentata dal vice-presidente del Consiglio Fabio Platania, ha acceso gli animi. “In occasione dei concerti della festa della Valle d’Aosta in piazza Chanoux – ha esposto Platania – il mancato accordo tra Comune e Questura ha portato alla rimozione di un gazebo di un esercizio pubblico, precedentemente autorizzato. Vorrei sollecitare il dibattito per evitare in futuro problemi di questo tipo”. Il sindaco Giordano ha replicato: “Forte di questa prima esperienza, in futuro mi farò io per primo parte diligente, chiedendo la convocazione del Comitato per l’ordine pubblico, per arrivare ad una posizione univoca per tempo”. La mozione è stata ritirata.
