Politica

Ultima modifica: 19 Giugno 2018 17:36

La Cittadella dei giovani ha disatteso gli obiettivi: parola di Consiglio comunale

Aosta - Dopo il primo anno di attività, i gestori saranno sentiti in Commissione. Il sindaco Giordano: "Non nascondiamo i problemi". Iris Morandi: "E' un progetto in cui continuiamo a credere"

La futura Cittadella dei Giovani

Il Consiglio comunale di Aosta ha bocciato la Cittadella dei giovani: “Dopo il primo anno di attività molte delle finalità educative, di prevenzione, di presenza sul territorio, di attivazione e sostegno alla creatività dei giovani sono state disattese”. L’assemblea ha approvato all’unanimità una mozione, presentata dai gruppi di opposizione Alpe, Pd e Sinistra per la città, che richiede al sindaco e alla giunta l’audizione dei gestori nella competente Commissione consiliare per illustrare le attività previste per il 2011, di accelerare l’apertura del centro d’incontro “Il globulo” di via Volontari del sangue e di verificare l’aderenza delle attività proposte dalla Cittadella con il progetto presentato.

“Non nascondiamo la polvere sotto il tappeto – ha spiegato il sindaco Bruno Giordanoma abbiamo fatto nostre le perplessità su una gestione partita tra le difficoltà, con una delle tre società che ha dovuto abbandonare il progetto, tutti gli investimenti sospesi in attesa di una sentenza di ricorso al Tar, che partiva da obiettivi e linee guida ambiziosi”. Giordano ha riconosciuto nella Cittadella un “investimento onerosissimo che può e deve funzionare di più e meglio”, aprendo alla minoranza nell’ottica di un’analisi “condivisa di un progetto importante per la città”. L’assessore alle Politiche giovanili Andrea Paron ha sottolineato che le “criticità rese note sono state dibattute nel gruppo interistituzionale che si controlla l’attività della Cittadella a ottobre e novembre, dal quale sono usciti spunti di riflessione per migliorare alcuni aspetti della gestione”.

La consigliera dell’Alpe Dina Squarzino, illustrando la mozione, ha sottolineato alcuni “punti cardine del progetto della Cittadella: dare spazio ad attività richieste dai giovani, una vocazione a luogo aperto al confronto e alla crescita individuale” mentre oggi il centro di viale Garibaldi “è sede di convegni, conferenze, pranzi e cene che nulla hanno a che vedere con la sua attività”. Giuliana Ferrero (PD) ha sottolineato come il progetto vincitore fosse “molto corposo, dava gambe al disegno di Cittadella pensato dal Comune, ma forse è stato disatteso. Iris Morandi (Alpe): “Continuiamo a credere nella Cittadella, e lo dimostriamo con l’attenzione che le diamo in Consiglio. I nostri timori si stanno verificando”.

La mozione sulla creazione di un registro dei testamenti biologici, discussa ieri, è stata rinviata.

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