Il Documento di economia e finanza regionale arriva in aula

La II Commissione ha espresso oggi parere favorevole a maggioranza, con l'astensione dei gruppi Lega VdA e PlA.
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Approderà nella prossima seduta del Consiglio regionale il Documento di economia e finanza regionale 2023-2025, su cui la II Commissione ha espresso oggi parere favorevole a maggioranza, con l’astensione dei gruppi Lega VdA e PlA.

Sempre oggi la II Commissione ha iniziato anche l’iter di esame della legge di stabilità regionale e del bilancio di previsione della Regione per il triennio 2023-2025, di cui sono relatori il Consigliere Malacrinò, per la maggioranza, e il Consigliere Stefano Aggravi della Lega Vda, per la minoranza.

Defr, fra gli obiettivi anche uno studio sulla futura governance del Casinò

Studiare nuove forme di governance e compagine societaria per Casinò de la Vallée. La volontà del Governo regionale, già emersa durante le discussioni in Consiglio regionale, è messa nero su bianco nel Defr 2022-2023, approvato oggi.

Il documento di programmazione quest’anno declina in particolare in 36 obiettivi strategici le priorità su cui concentrare l’attività di tutta l’Amministrazione.
Il Defr andrà ora all’esame delle commissioni consiliari e in seguito del Consiglio regionale.

“L’obiettivo proposto prevede uno studio finalizzato ad individuare in un’ottica di efficienza dell’azione e organizzazione amministrativa della regione, la governance della società  – si legge nel documento – successivamente alla chiusura della procedura di concordato, prevista per il 31 dicembre 2024, tenendo conto dei vincoli pubblicistici derivanti dal disciplinare che regolamenta il rapporto società e regione approvato dal Consiglio regionale”.

Lo studio verrà realizzato attraverso il conferimento di un apposito incarico di consulenza. Le risorse che si prevede di allocare per portare a termine l’obiettivo ammontano a 139mila euro. 

Un altro studio interesserà la modernizzazione dei tunnel del Monte Bianco e del Gran San Bernardo.  In questo caso la Regione prevede di attivare un “tavolo di confronto con le società partecipate autostradali, in un’ottica di efficienza dell’azione e organizzazione amministrativa della regione” finalizzato anche a “ripensare alle strategie di gestione del sistema autostradale e alle ricadute sui fruitori dei servizi commessi”.

Per le grandi stazioni sciistiche l’obiettivo rimanere, una volta conclusi gli approfondimenti avviati da Finaosta, di arrivare ad una gestione unitaria, per “rendere più forte e sinergica la pianificazione commerciale verso i mercati nazionali e internazionali, creare economie di scala e nuovi approcci più efficienti e flessibili”.
Le risorse destinate al settore ammontano a “circa 10-20 milioni di euro annui per le attività di mantenimento dei livelli dell’offerta” a cui vanno aggiunti i soldi “per le iniziative strategiche, variabili di anno in anno”.
L’obiettivo dato dal Governo regionale “come risposta al cambiamento climatico” è di valutare la possibilità di “spostamento a quote più elevate delle aree sciabili, anche mediante collegamenti fra comprensori, nonché della realizzazione di bacini idrici e del potenziamento degli impianti di produzione di neve artificiale”.
L’invito alle società è poi di tenere gli occhi puntati sui costi di gestione, interfacciandosi con Finaosta, “per valutare, monitorare e gestire gli eventuali scompensi che dovessero verificarsi”. Timori emergono, infatti, sugli effetti “delle politiche di prezzo adottate”. 

Per la scuola l’obiettivo, per far fronte alla dispersione scolastica e alla luce del calo demografico, è di rivedere il piano di dimensionamento della rete scolastica, nonché il rapporto docente/allievi per ridurre il numero di bambini/ragazzi per classe. L’eventuale riorganizzazione coinvolgerà in particolare la scuola dell’infanzia e del primo ciclo.

Sull’università, oltre all’eventuale aggiornamento e adeguamento dell’offerta formativa, viene confermata la volontà di procedere con il secondo lotto del nuovo polo universitario che prevede la ristrutturazione delle palazzine Beltricco e Giordana e il completamento interrato sotto l’ex piazza d’Armi.

Allo stesso modo viene confermata la realizzazione della ciclovia Baltea di fondovalle da Courmayeur a Pont−Saint−Martin, collegata con la rete ciclabile nazionale e l’avvio dei lavori di ampliamento a est dell’Ospedale.

Saranno poi portati a termine o avviati i lavori presso siti archeologici e castelli. Tra questi i più significativi riguardano: la valorizzazione del Castello Sarriod de la Tour con un nuovo percorso di visita maggiormente incentrato sui rapporti tra castello e territorio e sul Medioevo del Quattrocento;  la conclusione del restauro del Castello di Quart;  il restauro delle balconate lignee del castello di Fénis; delle decorazioni murali e del soffitto della hall (scalone) di Castel Savoia a Gressoney Saint−Jean; della Fontana del Melograno all’interno del cortile del castello di Issogne; la progettazione e la realizzazione di un parcheggio interrato a servizio del Castello di Aymavilles e la progettazione per la valorizzazione della ex−Chiesa del Monastero della Visitazione presso Piazza Roncas ad Aosta, “con l’intento di creare uno spazio aperto alla cittadinanza gestito da entità esterna all’Amministrazione regionale ottimizzando pertanto le risorse e gli spazi a disposizione”.

In attesa della riforma fiscale avviata dal governo nazionale, la giunta regionale vuole poi andare a stabilizzare l’esenzione dell’addizionale Irpef nel primo scaglione di reddito 0 – 15mila euro già prevista per tutto il 2022.

E a proposito di Irpef, nel Defr si legge come, l’analisi dell’andamento del gettito per i primi 8. mesi del 2022 “non evidenzia il previsto calo di gettito per la parte che proviene dai versamenti effettuati dai soggetti residenti nel territorio e mostra una costanza del gettito derivante dalle pensioni”.

Cresce invece il gettito Iva, “molto più alto rispetto all’anno precedente, ma anche di molto superiore alla media del quinquennio considerato”. In particolare i dati del gettito Iva del bilancio dello Stato nei primi 7 mesi del 2022, “anno il cui gettito costituirà la base di calcolo per la spettanza della Regione nel 2023, evidenzia un incremento “a due cifre”, anche per effetto della anomala crescita dei costi dell’energia e delle materie prime”.

Lo strumento di programmazione andrà ora all’esame delle competenti commissioni, per arrivare poi all’approvazione in Consiglio regionale.

“Il documento di programmazione finanziaria per la prima volta quantifica, ove previsti, gli oneri finanziari che discendono dagli obiettivi,  – spiega l’Assessore al Bilancio Carlo Marzi – nell’intento di rispondere maggiormente all’assetto organizzativo suddiviso per Assessorati e Dipartimenti, inteso ad orientare l’attività amministrativa per priorità e risultati, coerentemente con i moderni modelli organizzativi già applicati e inseriti nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO)”.

Il Presidente della Regione Erik Lavevaz aggiunge che “con il Defr si rafforza un approccio inteso a orientare l’attività amministrativa per priorità e risultati, coerente con i più moderni modelli organizzativi, oltre a costituire una possibile riposta a un’esigenza sentita sia dalla struttura amministrativa sia da parte dei cittadini e delle imprese”.

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