La Regione farà ricorso contro la manovra dello Stato

“Abbiamo individuato diversi profili d’incostituzionalità – ha commentato il presidente, Augusto Rollandin - che consideriamo lesivi dell’autonomia finanziaria e legislativa della Regione”.
Palazzo regionale
Politica, Società

La Giunta regionale ha deciso di ricorrere alla Corte costituzionale contro la manovra finanziaria dello Stato. In particolare, l’avvocato Francesco Saverio Marini del foro di Roma difenderà i diritti della Regione relativamente agli articoli 2 e 14 del famigerato decreto n° 138 convertito in legge per garantire la stabilità del Paese, fare fronte all’eccezionale situazione di crisi internazionale e per far rispettare gli impegni assunti in sede di Unione europea.

L’articolo 2 prevede “la riserva all’Erario anche delle maggiori entrate percepite nel territorio regionale, senza che siano soddisfatte le condizioni previste dalla normativa di attuazione in materia di ordinamento finanziario della Regione”. In poche parole, le maggiori entrate tributarie percepite sul territorio regionale dovrebbero finire nelle casse dello Stato.

Invece, l’articolo 14 impone alla Regione “l’adeguamento a norme riferite anche alla riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori regionali”, in evidente contrasto con le norme dello Statuto la cui riforma, come noto, richiede un procedimento di approvazione parlamentare di rango costituzionale. In pratica, si tratta della tanto discusso taglio al numero di consiglieri regionali, che passerebbero quindi dagli attuali 35 a 20.

“Abbiamo individuato diversi profili d’incostituzionalità – ha commentato il presidente, Augusto Rollandin – che consideriamo lesivi dell’autonomia finanziaria e legislativa della Regione”.

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