L’ampliamento del Parini: “Non prima del 2020. Lavori eterni e troppo costosi”

Il Comitato per un ospedale nuovo torna all’attacco, stampati 350 manifesti e in via di organizzazione una campagna informativa per denunciare i tempi troppo lunghi dell'ampliamento dell'Ospedale Umberto Parini di Aosta.
Jean Pierre Guichardaz e Maria Teresa Riggio
Politica

Il "Comitato per un ospedale nuovo" a pochi giorni dal Consiglio comunale in cui si parlerà dell'ampliamento del Parini, torna all'attacco. La loro posizione è sempre la stessa: "meglio un ospedale nuovo che ampliare quello vecchio". A sostegno della loro tesi portano innanzitutto dei numeri: i costi. "A listino del 2007 si parlava di 145 milioni di euro – sottolinea Jean Pierre Guichardazcifra che oggi si è già incrementata. Si parla di 24 mila metri quadri nuovi, di cui 15 mila fuori terra. Con quelle cifre in altre città d'Italia hanno costruito ospedali nuovi, grandi 4 volte tanto".

Altra incongruenza segnalata: "Dopo l'ampliamento si dovrebbe ristrutturare l'ala vecchia. Parlano di un anno: è un dato che grida vendetta – ancora Guichardaz -, anche un bambino sa che è impossibile che un intervento del genere possa durare così poco". Il Comitato dopo l'insuccesso del Referendum non si arrende. "Prima o poi un ospedale nuovo si dovrà fare, la zona del Parini non è infinita, se non lo farà la Regione lo farà un privato, preferiremmo fosse il pubblico a farlo".

"Ospedale, fine lavori mai?" è lo slogan che campeggia sui manifesti creati dal comitato e stampati in 350 copie che andranno a tappezzare Aosta in un primo momento per poi estendersi alla Valle. In un lancio Ansa dell'aprile del 2008 l'allora assessore alla Sanità, Antonio Fosson diceva che i lavori per l'ampliamento sarebbero iniziati nel 2009, per essere ultimati in 6 anni. In un'intervista rilasciata al settimanale Gazzetta Matin nel settembre 2009, l'attuale assessore, Albert Lanièce dice che le prime ruspe entreranno in lavoro nel 2013. "Facendo 2 calcoli – spiega Guichardaz – prima del 2020, 2022 l'ampliamento non sarà terminato".Jean Pierre Guichardaz e Maria Teresa Riggio hanno parlato anche dei problemi della viabilità che nascerebbero con la chiusura di viale Ginevra.

La sanità sarà la protagonista di tutta la giornata di oggi, alle 12,30 verrà inaugurata la clinica privata di Saint-Pierre. "Ad ampliamento ultimato – dice Davide Bionaz, consigliere comunale – il Beauregard dovrebbe trasferirsi in viale Ginevra. Ci fu detto che al Beauregard sarebbe stata aperta una clinica per la riabilitazione, ma il clone di quella struttura viene inaugurata proprio oggi a Saint-Pierre".

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