Il Consiglio comunale di Aosta ha approvato la quinta variazione di bilancio del 2010: secondo l’assessore alle Finanze Mauro Baccega, è “un riscontro abbastanza affidabile su quanto si era programmato in fase preventiva e quanto realizzato”. Secondo l’opposizione, per bocca di Dina Squarzino (Alpe), è un bilancio sintomo di una “politica poco oculata, soprattutto perché occorre attingere agli avanzi di amministrazione per oltre 885 mila euro, riducendo l’avanzo a 188 mila euro rimasti, quasi niente”.
La variazione, per un ammontare complessivo di un milione 522 mila euro, si è resa necessaria per prendere atto di circa 250 mila euro di entrate in meno per l’addizionale comunale Irpef e 40 mila euro di minori entrate dalle affissioni, “chiaro sintomo della crisi”, spiega Baccega, compensate da 259 mila euro di entrate tributarie arretrate. Un milione di euro in meno entrano a causa delle ammende sulle contravvenzioni e del condono delle sanzioni precedenti al 2004, compensate con l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione. “La Regione prevede minori trasferimenti per un milione 600 mila euro – sostiene la Squarzino – e sapendolo, avevamo un tesoretto che corrispondeva a diminuzione trasferimenti e lo abbiamo dilapidato per coprire queste variazioni”.
L’assemblea ha poi approvato il piano di classificazione acustica del territorio comunale. “Riteniamo la zonizzazione corretta, ma il punto critico è un altro – sostiene Paolo Fedi (Alpe) – ed è la possibilità di agire in deroga, che in futuro potrà essere del tutto non omogenea e dipenderà dalle giunte e dagli assessori che ci saranno”. “Siamo ancora in una fase intermedia – spiega Delio Donzel, assessore all’Ambiente – ci sarà ora un mese per le osservazioni. Avremo modo di analizzare nel dettaglio nel secondo passaggio in Commissione e in Consiglio e in una fase successiva, per arrivare ad un documento il più possibile condiviso”.
