L’IdV lancia i referendum: “Tre sì per dire no a nucleare, acqua privata e legittimo impedimento

Il partito di Di Pietro ha raccolto le firme per abrogare le leggi sul ritorno al nucleare e sul legitimo impedimento e appoggia i due quesiti contro la privatizzazione della gestione dell'acqua: "L'importante è andare insieme"
Politica

L’Italia dei Valori è la prima forza politica valdostana a lanciare la campagna referendaria: “Dobbiamo convincere i cittadini ad andare a votare per tutti e tre i quesiti – spiega Lorella Vezza, coordinatrice delle donne per l’IdV valdostana – perché il voto delle persone che credono nell’importanza dell’energia pulita e sicura, dell’acqua pubblica e della legge uguale per tutti non venga cestinato: l’Italia è l’unico Paese europeo in cui esiste l’anomalia del quorum”.

La scorsa primavera, l’IdV valdostana raccolse 3300 firme sui tre referendum per l’acqua pubblica (poi bocciato: ‘IdV ora appoggia i due quesiti sostenuti dal Forum per l’acqua pubblica), per l’abrogazione della legge che prevede la costruzione di nuove centrali atomiche e per l’abrogazione del “legittimo impedimento”.

“Il governo non ha avuto il coraggio di dar vita al ‘referendum day’ – aggiunge Marco Belardi, coordinatore regionale dell’IdV – né nel giorno delle elezioni amministrative, né in quello dell’eventuale ballottaggio perché sa che il voto referendario avrebbe potuto condizionare quello amministrativo. Si sarebbero potuti risparmiare tra i 250 e i 300 milioni di euro, pari ai soldi che il governo vuole destinare alla cultura con l’aumento delle accise sulla benzina”.

Scendendo nel dettaglio dei quesiti, l’IdV è contraria al nucleare “già da tempi non sospetti: siamo partiti con la raccolta firme in primavera, non ci stiamo a passare per gli sciacalli che sfruttano l’onda emotiva dell’incidente giapponese a Fukushima, sostiene Belardi. Sull’acqua pubblica, “siamo disponibili a dialogare con tutte le altre forze che hanno sostenuto le raccolte firme – dice Belardi -, ma non esiste ancora un coordinamento referendario, tanto che non siamo stati invitati alla presentazione del referendum sull’acqua avvenuta pochi giorni fa“. “Non vogliamo nascondere il nostro simbolo, ne siamo orgogliosi – prosegue il coordinatore – ma è come quando si esce con gli amici per una pizza: non importa chi decide dove andare, l’importante è andarci insieme”.

Nel corso della conferenza di ieri per la giornata dell’acqua, il presidente della Regione Augusto Rollandin si è espresso per l’acqua pubblica, ribadendo l’impegno della Regione in merito: “Non abbiamo nulla in contrario ad un appoggio di Rollandin per l’acqua pubblica”, conclude Lorella Vezza. “Ma di certo l’incertezza dimostrata dalla maggioranza in Consiglio Valle sul nucleare incalza Belardi – dimostra che ancora una volta non si vuole fare dispetto ai nuovi alleati del PdL”.

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