Ludopatia, Alpe: “Dal consiglio comunale non è arrivata condanna al voto di scambio”

Così il Gruppo di Alpe sulla mozione, respinta ieri, sulle dichiarazioni del presidente di Confcommercio, Pierantonio Genestrone.
Il consigliere Alpe Loris Sartore, tra i proponenti delle mozioni
Politica

"Il Consiglio comunale, approvando la mozione, aveva la possibilità di condannare ogni logica di “voto di scambio”. Avrebbe così dato un messaggio forte di autonomia e di libertà da ogni forma di condizionamento. Non è andata così". Così il Gruppo di Alpe sulla mozione, respinta ieri, contro le dichiarazioni del presidente di Confcommercio, Pierantonio Genestrone, che aveva minacciato di fare mancare alla maggioranza i voti dell’associazione che presiede nel caso in cui venisse approvato un regolamento comunale restrittivo nei confronti del gioco d’azzardo.

 Alpe "stigmatizza in particolare le dichiarazioni della consigliera Cristina Galassi, vice presidente dell’Uv, che ha difeso e sostenuto le frasi espresse dal presidente Genestrone. Mentre tutti i consiglieri, sia di maggioranza sia di minoranza, censuravano pur con toni e con modi differenti le dichiarazioni del Presidente di Confcommercio, la consigliera Galassi dichiarava di capirle, considerando assolutamente normale che un presidente di associazione possa controllare i voti dei propri associati. Evidentemente un pacchetto di voti che l’Uv non vuole perdere".

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