Ludopatia, associazioni chiedono di essere ascoltate sui due disegni di legge

In una nota ARCI, Libera, Cgil - Rete 28 aprile e Aosta Iacta Est, ricordando l'incontro promosso nel gennaio scorso sulle ludopatie, lamentano il fatto di non essere stati coinvolti nella stesura dei due disegni di legge.
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"Chiediamo ai gruppi consiliari di essere ascoltati in commissione, per poter presentare le nostre proposte migliorative dei 2 disegni di legge depositati." Così in una nota ARCI, Libera, Cgil – Rete 28 aprile e Aosta Iacta Est. Le associazioni, ricordando l’incontro promosso nel gennaio scorso sulle ludopatie, lamentano il fatto di non essere stati coinvolti nella stesura dei due disegni di legge presentati nelle scorse settimane da parte della maggioranza e delle forze di opposizione.

"All’incontro avevano partecipato molti politici – ricordano le associazioni –  tra cui diversi consiglieri regionali. Tutti si erano impegnati a predisporre un adeguato disegno di legge in materia e a confrontarsi con le associazioni. Siamo quindi soddisfatti dell’attuale frenesia "No Slot", dato che sicuramente è anche frutto del nostro impegno; d’altra parte, siamo dispiaciuti per il mancato coinvolgimento".

Le associazioni spiegano quindi come la normativa sulla ludopatia dovrà: "perseguire l’obiettivo di riportare il gioco d’azzardo nei luoghi tradizionali, ossia il Casinò di St. Vincent (con evidenti ricadute occupazionali); prevedere la massima trasparenza rispetto ai soggetti coinvolti nel business delle slot e essere più chiara e netta rispetto a divieti e pubblicità.

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