L’Union ha deciso: “Avanti con l’attuale maggioranza in Regione, si completi il programma”

Il Congrès del Mouvement getta acqua sul fuoco delle polemiche interne alla maggioranza in Consiglio Valle: "Stop al clima di conflittualità interno". E intanto fa quadrato sugli eletti futuri; "Che facciano riferimento ai principi dei nostri Statuti".
Il Congresso Uv 2017
Politica

Chi si aspettava una Union Valdôtaine all'attacco dopo il 'terremoto' giudiziario sui costi della politica con epicentro a Torino, si sbagliava. Il Leone torna ad essere 'rampante', ma non tira fuori gli artigli.

Certo, qualche 'tirata d'orecchi' ad alleati ed avversari politici c'è stata, ma dopo mesi di sostanziale silenzio e di grossa difficoltà politica il Mouvement resta cauto. Lo ha dimostrato il Congresso di oggi a Pont-Saint-Martin, lo rende eminente il documento finale, la 'summa' stessa dell'appuntamento congressuale.

Magari non la classica 'montagna che ha partorito un topolino', ma un documento prudente, a tratti forse circospetto. A leggerlo, il Presidente Ennio Pastoret, spiega che il Congrès unionista “sottolinea lo stato attuale di frammentazione politica conseguente ad una legge elettorale che produce instabilità persistente e rallentamenti gravi e nocivi dell'azione amministrativa” mentre invita “con ciascuna delle forze politiche alleate a fare gli approfondimenti necessari per il completamento dell'attuale programma di maggioranza”.

Entrando in argomento finanziario, dopo aver sottolineato l'azione amministrativa dell'Uv, il documento stigmatizza “la radicalizzazione del dibattito politico che scivola a volte in aggressioni e tentativi di gettare discredito sugli eletti dell'Union Valdôtaine” auspicando “l'importanza di un confronto politico che non sia caratterizzato da un clima di conflittualità che paralizza il ruolo del Consiglio Valle”. Spinta al dialogo che chiede che “ogni eletto dell'Union abbia il diritto ed il dovere di esprimere le proprie idee, in ogni momento, senza limiti alla sua libertà, ma nel rispetto del movimento che l'ha scelto ed eletto”.

Sugli eletti il Congresso chiede un “sistema di reclutamento della futura classe dirigente e dei militanti che faccia anzitutto riferimento ai principi dell'Union Valdôtaine come scritti nei suoi Statuti”. Che forse, malignando, eviterebbe all'Uv qualche grana recente: La Torre, Restano, Fosson.

Ma, soprattutto, gettando un po' di acqua sul fuoco delle polemiche di questi mesi, l'assemblea dei delegati “riafferma la volontà del Mouvement di lavorare, all'interno dell'attuale maggioranza, alla realizzazione del suo programma”. Unanimità, 'Montagnes valdôtaine', sipario.

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