Politica di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 15 Maggio 2021 11:48

DL su controllo Lupo, Coldiretti plaude al “sì” unanime del Consiglio Valle

Aosta - Coldiretti esprime soddisfazione per l'accordo bipartisan: “Per noi è il segno tangibile di come la problematica di convivenza tra il lupo e le attività di allevamento e agricole su cui la nostra associazione si spende da tempo, non sia più solo appannaggio del mondo agricolo, ma una priorità a difesa del sistema montagna nel suo complesso”.

Un lupo (foto di repertorio)

E’ soddisfatta la Coldiretti della Valle d’Aosta dinanzi all’approvazione, avvenuta nella seduta di giovedì 13 maggio, da parte del Consiglio regionale della Valle d’Aosta del “DL Lupo” che consentirà, in casi particolari e previa autorizzazione dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, la cattura, o misure più drastiche, di esemplari monitorati della specie lupo.

“Oltre a condividere i contenuti del disegno di legge, riteniamo particolarmente significativo il fatto che la proposta legislativa sia stata approvata all’unanimità” dichiarano Alessio Nicoletta ed Elio Gasco, Presidente e Direttore di Coldiretti Valle d’Aosta. “Un accordo bipartisan e l’unanimità dinanzi ad un provvedimento di questo tipo  rappresentano per noi il segno tangibile di come la problematica di convivenza tra il lupo e le attività di allevamento e agricole, a volte minacciate e lese dagli attacchi del predatore, su cui la nostra associazione si spende da tempo, non sia più solo appannaggio del mondo agricolo, ma una priorità a difesa del sistema montagna nel suo complesso” sottolineano ancora Alessio Nicoletta ed Elio Gasco.

Il voto unanime in Consiglio regionale al disegno di legge

Il”sì” unanime al disegno di legge sulle misure di controllo del lupo è arrivato giovedì 13 maggio scorso da parte dell’Assemblea regionale della Valle d’Aosta. L’articolato è frutto del coordinamento fra una proposta depositata dai gruppi Lega VdA e Pour l’Autonomie e un disegno di legge della Giunta regionale.

L’iniziativa pone in capo al Presidente della Regione, di concerto con l’Assessore all’agricoltura e risorse naturali e previo parere favorevole dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, le autorizzazioni al prelievo, la cattura e l’eventuale abbattimento di esemplari monitorati della specie Canis lupus, a condizione che non esistano altre soluzioni valide e che non pregiudichino il mantenimento della popolazione della specie nella sua area di ripartizione naturale. Inoltre, vengono disciplinate le attività di formazione e le campagne informative, in collaborazione con il Parco nazionale del Gran Paradiso e il Parco naturale del Mont Avic, per promuovere la conoscenza e la convivenza con la specie lupo, indirizzata, in particolare, ai gestori di aziende zootecniche e ai conduttori di alpeggio, agli escursionisti e, in generale, a tutta la popolazione.

“I frequenti avvistamenti di esemplari vicino ai centri abitati hanno contribuito ad alimentare le preoccupazioni degli abitanti e degli operatori turistici.  – ha sottolineato in aula il relatore del Dl Albert Chatrian – Un intervento normativo in materia si è rilevato quindi necessario e non più procrastinabile, anche per prevenire azioni di bracconaggio, che per altro si sono già verificate in altre regioni d’Italia, da parte di persone senza scrupoli, che hanno messo a repentaglio la vita degli animali selvatici e domestici nonché quella umana rilasciando in natura esche avvelenate. Un testo che rappresenta un ulteriore strumento per consentire la convivenza del predatore con le attività legate all’allevamento, all’agricoltura e all’escursionismo che concorrono a rendere la Valle un territorio curato e turisticamente attrattivo.”

Nessuna caccia al lupo si apre ora, mette le mani avanti Augusto Rollandin di Pour l’Autonomie: “Sarà necessario effettuare un censimento aggiornato della presenza del lupo nella nostra regione per poter organizzare le azioni preventive che evitino perdite per gli allevatori e tranquillizzino quanti frequentano i nostri boschi e i nostri monti in serenità. Noi vogliamo che sia eliminato il pericolo dell’assalto del lupo: attraverso la prevenzione, vogliamo evitare che si verifichino gli episodi di questi ultimi anni.”

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