Mancava la copertura finanziaria, ritorna in aula la legge sull’idrogeno

La Giunta regionale ha approvato un disegno di legge per evitare l'impugnativa dello Stato. Critiche da Rete Civica. Chiara Minelli e Erika Guichardaz presentano un'interrogazione.
Aosta, la ferrovia
Politica

Dopo aver acceso la seduta consiliare del mese di luglio, l’idrogeno torna ad infiammare l’aula del primo piano di piazza Deffeyes. Approvata la proposta di legge Restano e pubblicato l’avviso di indagine per la ricerca dei professionisti a cui affidare lo studio degli interventi infrastrutturali per la mobilità ad idrogeno, il Governo regionale si è accorto che l’articolato non aveva la copertura finanziaria. Per evitare l’impugnativa dello Stato, nei giorni scorsi la Giunta regionale ha presentato una legge, ora all’esame delle competenti commissioni consiliari.

La pezza al buco ha scatenato le critiche di Rete Civica che non ha mancato di sottolineare “la figuraccia senza pari del proponente la Pdl, del Presidente della IV Commissione, del relatore di minoranza Perron e di tutti coloro che hanno approvato una legge senza copertura finanziaria”.

Sul tema le due consigliere di Pcp Chiara Minelli e Erika Guichardaz hanno presentato un’interrogazione per capire se prima di approvare la proposta di legge regionale Restano era stata condotta una istruttoria sulla legittimità della stessa, se lo studio riguarderà solo la tratta Aosta-Pré-Saint-Didier o anche l’Ivrea – Aosta, oggetto quest’ultima del finanziamento del Pnrr per la sua elettrificazione e se l’avviso per l’individuazione dei professionisti resta valido o dovrà essere ribandito.

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