Medici e esame di francese: arriva una proposta di legge

La proposta di Alpe, Uv, Uvp, Stella Alpina e Rini prevede una deroga per chi non supera il francese. Avrà sei mesi per rifare l'esame, dopo aver frequentato un corso.
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Mentre i medici sotto Palazzo regionale protestavano per la situazione in cui versa la sanità valdostana, i 15 (Alpe, Uv, Uvp e Stella Alpina)+1 (Rini) depositavano una proposta di legge per modificare la prova di accertamento del francese per l’assunzione dei dirigenti medici.

“Rilevato che la difficoltà di assumere a tempo indeterminato figure mediche e sanitarie specializzate potrebbe essere imputabile, oltre che alla carenza di tali figure a livello nazionale – scrivono i gruppi in una nota –  presumibilmente anche all’obbligo del preventivo esame di conoscenza della lingua francese, i gruppi hanno deciso di sottoscrivere la proposta messa a punto dalla Consigliera Chantal Certan”.

La modifica prevede che la prova preventiva di accertamento del francese venga svolta, come attualmente avviene, da tutti i candidati, ma, nel caso di non superamento, venga comunque consentito anche a chi non l’ha superata di proseguire nell’espletamento delle successive prove concorsuali e, in caso di superamento di queste ultime, di essere inseriti nelle graduatorie.

La precedenza nella graduatoria sarà data a coloro che hanno superato tutte le prove, francese compreso. Gli altri verranno inseriti in graduatoria in coda. Per le assunzioni, verrà utilizzata la graduatoria a scorrimento e, nel caso in cui sia assunto un dirigente medico che non ha superato la prova di francese, lo stesso avrà l’obbligo di frequentare i corsi di francese organizzati dall’Usl e di sostenere la prova di accertamento entro sei mesi In caso contrario, l’interessato decade e il contratto viene risolto.

Tale deroga potrà essere applicata alle figure individuate con delibera della Giunta regionale, in casi di acclarata carenza di personale.

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