Privatizzare, rimanere nel pubblico ma rivedendo le condizioni o creare una società mista pubblico/privato che gestisca il servizio in futuro. Sono le tre ipotesi di riorganizzazione del servizio di microcomunità che sono state messe sul tavolo ieri dal Presidente della Regione, Rollandin e dall’Assessore regionale alla Sanità, Antonio Fosson, nell’incontro avuto ieri con i sindacati. Lo scenario su cui si sta concentrando il Governo regionale è la società mista con un piccola partecipazione pubblica.
Un primo confronto, a cui ne seguirà un secondo già domani, dove, senza al momento fornire documenti o scenari di risparmio, è stata ribadita l‘insostenibilità economica del sistema attuale.
Di riorganizzazione del sistema si parla ormai da alcuni anni. Nel 2014 si è arrivati alla definizione del costo unitario ottimale di 115 euro per giorno e per posto letto. Una spesa "non più sostenibile" dice l’Assessore regonale alla Sanità Antonio Fosson e che, secondo quanto riferito ieri, viene sforata da molti enti gestori.
Nel frattempo sulle notizie trapelate dall’incontro fra sindacati e Regione i tre gruppi di opposizione chiedono la convocazione urgente della quinta commissione.
"Indignati per l’arroganza e l’imperdonabile superficialità con cui la maggioranza affronta i problemi, i gruppi consiliari di opposizione, consapevoli dell’esasperazione dei cittadini valdostani, esigono spiegazioni e rassicurazioni immediate in merito al mantenimento di un sistema fondamentale, a tutela della qualità del servizio agli anziani e delle oltre 700 persone che vi sono impiegate" si legge in una nota.
"Dopo gli asili nido, la ferrovia Aosta/Pré-Saint-Didier e il Tor, ora la Giunta di Augusto Rollandin passa allo smantellamento dei servizi agli anziani. Questa volta il vaso è colmo".
