Montagna, “sì” del Consiglio regionale ai contributi per la rimozione e l’installazione di bivacchi

Il disegno di legge approvato all'unanimità dal Consiglio regionale ripristina, inoltre, i contributi, ad oggi sospesi, per portare a valle i rifiuti e le acque reflue dai rifugi
Bivacco Claudio Brédy
Politica

“Rendere sempre più sicura la pratica dell’alpinismo in quota, ma anche rimuovere strutture deteriorate e non più funzionali, preservando l’integrità dell’ambiente alpino”. Sono gli obiettivi di alcune modifiche legislative approvate oggi all’unanimità dal Consiglio regionale

L’articolato ripristina i contributi, ad oggi sospesi, per portare a valle i rifiuti e le acque reflue dai rifugi e introduce un sostegno economico per le spese di rimozione di bivacchi obsoleti e di installazione di nuovi bivacchi. In particolare, il disegno di legge ha l’obiettivo di sovvenzionare le spese di elitrasporto sostenute, in ragione dell’impatto economico che le stesse rivestono.

Il Dl, si legge nella relazione, risponde “alle forti sollecitazioni pervenute dagli operatori del settore, provati dal contesto pandemico e postpandemico. Alla riduzione delle presenze turistiche a causa dell’emergenza sanitaria si sommano, infatti, l’attuale incremento esponenziale delle spese e dei costi dei servizi e delle forniture e, da ultimo, le problematiche relative alla siccità che hanno influito sull’attività dei rifugi”.

Lo stanziamento previsto per dar corso alle modifiche legislative introdotte è di 120.000 euro per l’anno 2022, 70.000 per l’anno 2023 e 120.000 a decorrere dall’anno 2024.

Le domande di contributo potranno essere presentate entro il 5 dicembre.

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