Nessuna irregolarità, Tambini resta Segretaria Generale del Comune di Aosta

Nessuna irregolarità ravvisata dall'Agenzia regionale dei Segretari. A puntare il dito contro Tambini oltre alla Lega Nord e Uvp anche l'ex segretario Eloise Donatella d'Anna.
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Nessuna irregolarità ravvisata, Annamaria Tambini continuerà ad essere Segretaria Generale del Comune di Aosta. È servita una settimana in più rispetto al previsto ma l’Agenzia regionale dei Segretari ha deciso ieri pomeriggio del ‘destino’ di Annamaria Tambini, nominata a Segretaria di Aosta dal Sindaco Fulvio Centoz a fine settembre 2015. Esito quindi positivo per Tambini, secondo la relazione che l’Agenzia ha affidato all’avvocato Fabrizio Callà.

Nomina accompagnata da una serie di polemiche sfociate negli ultimi consigli comunali del Capoluogo, e sulla cui legittimità sono stati avanzati non pochi dubbi dapprima da Lega Nord e Andrione, poi dalla minoranza tutta che hanno chiesto le dimissioni di Tambini in almeno tre occasioni. Sospetti ora rispediti al mittente: “Non è stata ravvisata alcuna irregolarità – ha commentato Jean Barocco, Presidente dell’Agenzia dei Segretari degli Enti locali valdostani – quindi la dottoressa Tambini rimane al suo posto, questo è il parere dell’Agenzia”.

Ma non solamente la politica ha messo il carico sulla questione, dal momento che oltre alle richieste di parere pervenute dalla Lega Nord ed (ex) UVP di Aosta anche l’ex Segretaria Donatella D’Anna ha inviato due note all’Agenzia, in data 22 aprile e 3 maggio: “La dottoressa D’Anna – prosegue Barocco – ha chiesto che per Tambini venisse applicato lo stesso trattamento riservato a lei, richiesta irricevibile dal momento che le fattispecie dei casi sono molto diverse e l’Agenzia non utilizza due pesi e due misure ma gli stessi criteri per tutti. Lei vuole riaprire determinate vicende che si sono chiuse attraverso un accordo di transizione”. 

Nel parere rilasciato dall’Avvocato Callà all’Agenzia dei segretari si ricorda come il Comune di Aosta "non solo ha previsto la possibilità di cumulo dell’incarico di segretario comunale con quello di dirigente, ma anzi ha imposto che, quando l’Amministrazione intenda officiare un proprio dirigente, l’incarico di segretario venga esercitato congiuntamente a quello dirigenziale". 

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