Novembre, periodo di riflessione e analisi per le forze politiche che vanno a congresso

Stella Alpina sarà la prima a riunirsi nel congresso autunnale del 15 novembre, il 22 novembre tocca a Union Valdotaine, Fédération Autonomiste e Renouveau Valdotain vanno in assemblea il 29 novembre. Le forze di sinistra pensano al partito unico.
Elezioni politiche 2008 Congresso dell'Union Valdotaine dell'8 marzo
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Per Union Valdotaine, Fédération autonomiste, Stella Alpina e Renouveau Valdotain il mese di novembre sarà il momento centrale di riflessione e confronto da una parte e di organizzazione interna dall’altra. In attesa dei rispettivi congressi e di alcune scelte strategiche relative alle “risorse umane” che dovranno guidare i tre movimenti politici di maggioranza, comincia la saga delle “voci di corridoio” e del “si dice”. Poche in realtà le indiscrezioni che vedono conferme da parte degli interessati. I congressi rappresentano, inoltre, il primo momento di confronto e analisi a seguito delle elezioni regionali del mese di maggio.

In casa Union Valdotaine, si attende il congresso del 22 novembre. Il punto focale sarà l’individuazione del candidato alla presidente del movimento del Leone rampante. Le candidature potranno essere presentate fino alla mattina d’inizio dell’assemblea e tra i nomi che circolano si fa sempre più forte quello dell’ex presidente della Regione, Dino Viérin, che tra l’altro, è stato l’unico ufficialmente presentato da una delle sezioni UV, quella di Jovençan. Ad aver manifestato nelle settimane scorse un interesse alla poltrona lasciata vuota da Guido Césal, a seguito del risultato elettorale del 25 maggio, è stato anche Ego Perron, presidente del Consiglio regionale nella scorsa legislatura, sconfitto nella tornata elettorale di aprile per la Camera, e messosi a “disposizione del movimento”. Voci che si rincorrono, senza conferme, parlano poi anche di Diego Empereur. Dal movimento tuttavia la risposta su eventuali nomi e candidature è sempre la stessa: “prematuro azzardare ipotesi”. Intanto in casa del Leone si sono concluse le riunioni delle 70 sezioni per il rinnovo del direttivo. Tra le novità la rinascita della sezione di Torgnon.

Fédération Autonomiste si riunirà a congresso il 29 novembre, come annunciato dalla segreteria politica del movimento che in una nota ha evidenziato i temi che saranno al centro della riflessione  “le future linee politiche di intervento del partito per dare impulso e concretezza ad una valida azione di governo, attraverso un'attenta analisi dell'attuale contesto politico e della profonda crisi economica a livello mondiale che l'Italia, e quindi la Valle d’Aosta, sta affrontando da alcuni mesi”.
Non si parla di rinnovo delle cariche per ora. A guidare FA è Maria Cristina Vasini che nell’evidenziare come il congresso “sarà il luogo in cui poter discutere ed approfondire importanti temi che i valdostani hanno fatto emergere e portato al tavolo di discussione in modo chiaro, al fine di trovare risposte concrete ed efficaci” parla di un quadro politico generale “stagnante” e della necessità di “diversità e di nuovi contenuti e forme”.

Stella Alpina sarà la prima a riunirsi nel congresso autunnale del 15 novembre prossimo alla Gran Place di Pollein. Al centro del congresso, il cui motto è "Determinati nell'autonomia, Moderati nel metodo, Centrati sulle necessità" ci sarà anche in questo caso la definizione degli indirizzi programmatici, le modifiche statutarie e la nomina degli organismi dirigenziali. Oggi alla guida del movimento è il presidente Maurizio Martin e Rudi Marguerettaz è il segretario Politico. L’attenzione verso l’assetto organizzativo è infatti quella centrale per definire “chi fa e che cosa”. Un’attenzione mirata soprattutto ora che, dopo qualche anno di assenza, Stella Alpina è tornata a sedere tra i banchi della maggioranza con l’espressione di un proprio assessore regionale, Marco Viérin. E’ molto probabile che la lista congressuale sarà unica.

Sul fronte opposto, quello dell'opposizione, si parla invece di prove tecniche finalizzate ai prossimi appuntamenti elettorali a lungo termine, elezioni europee ed elezioni comuncali. Nella coalizione dell’Alleanza autonomista-progressista, le forze del “Galletto”, la novità è rappresentata infatti dalla proposta avanzata da un gruppo di cittadini che ha ipotizzato la nascita di un soggetto politico che riunisca le diverse frange sotto un’unica forza unitaria. Le tensioni interne non sono mancate in passato, anche in conseguenza di stravolgimenti politici a livello nazionale, soprattutto nella sinistra, che hanno avuto strascichi anche in Valle. Si aggiunga poi il fatto che nelle ultime elezioni regionali il bacino di voti che nel 2006 aveva portato le forze del Galletto ad esprimere, senatore e deputato alla Camera, rispettivamente Carlo Perrin e Roberto Nicco, e poi ad aprile 2008 a confermare Nicco, è stato diviso tra le differenti formazioni politiche in competizione tra loro con un risultato poco piacevole soprattutto per l’Arcobaleno, non più rappresentato in Consiglio regionale, e nettamente migliore per Vallée d’Aoste Vive e Renouveau Valdotain, quest’ultimo a congresso il 29 novembre.

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