L’incarico di progettazione, l’avvio del lungo iter per il recupero della struttura, è addirittura di sedici anni fa, nel lontano 2002. Sedici anni dopo, ieri, giovedì 28 giugno, è stata inaugurata la struttura di regione Saraillon, ad Aosta.
Sembra passato un secolo dalla visita di Matteo Salvini ad Aosta, alla vigilia delle elezioni regionali, e invece era solo il 17 maggio 2018: ecco cosa dicevano di lui e della Lega, i colleghi di maggioranza.
Gli interventi ripareranno i deterioramenti dovuti ai cantieri o ai danni invernali. L'esecutivo ha anche approvato i nuovi indirizzi di gestione del Giacosa, che avvantaggiano chi lancerà un'offerta unica che comprenda anche il "Café du Théâtre".
Dai tempi del “Ribaltone” del 10 marzo 2017 la tranquillità in piazza Chanoux è minata dallo scisma tutto interno a Stella Alpina, con la posizione a rischio dell'Assessore alle Finanze in giunta. Centoz: "In questo momento non è più in discussione”.
Coordinatori del progetto, "aperto e plurale di un’area culturale e politica con cui i democratici possano dialogare con altre sensibilità disponibili a ricomporre le divisioni della comunità valdostana", sono Raimondo Donzel e Gianni Champion.
L'auspicio dei due coordinatori Forza Italia e Fratelli d'Italia, Massimo Lattanzi e Alberto Zucchi, è in particolare che la nuova Giunta possa concretizzare "già nei primi 100 giorni di governo i programmi annunciati".
Ne fanno parte: Fabrizio Bertholin, Laura Bionaz, Albert Chatrian, Stefania Condò, Corrado Cometto, Andrea Menegazzi, Piero Planaz, Loris Salice, Carmelo Termine, Rudy Vallet, Pietro Varisella.
A guidare la I Commissione “Istituzioni e Autonomia” sarà Roberto Luboz, la II Cognetta, la III Luca Distort, la IV Marquis mentre la V servizi sociali va ad Albert Chatrian.
"Perché non è sufficiente eleggere un Presidente di Regione donna per dichiarare il cambiamento quando i cittadini vedono davanti ai loro occhi ex Assessori regionali tornare a fare gli Assessori".
La votazione, in cabina, non ha riservato sorprese. In 18 hanno scritto a chiare lettere il nome della neo presidente. Una scheda nulla, 16 le bianche. "Il nostro sarà il governo del fare". Eletta anche la Giunta.
"Ripongo fiducia nella candidata Presidente, ma ci sarà un affiancamento nel lavoro degli Assessori ed esigerò delle risposte, altrimenti ritornerò a fare quello che ho fatto nella Legislatura precedente".
Il lungo dibattito si è protratto forse oltre il previsto, nel pomeriggio, e continuerà ancora domattina, così la squadra messa in piedi da Nicoletta Spelgatti dovrà attendere ancora qualche ora per cercare di ottenere la fiducia dell’aula.
Poi spiega la sua scelta di appoggiare la nuova maggioranza: "Nasce per rispondere a tante richieste della gente che non può più aspettare. Ho deciso di scongiurare una fase di impasse politica che rischiava di portare la Regione all'ingovernabilità".
Il dibattito parte dal programma di Governo che la promessa Presidente della Regione Spelgatti ha spiegato in aula stamattina. Ed i toni sono quelli aspri della critica con l'opposizione che, in parole povere, si oppone.
L'Onorevole valdostana manda una lettera di auguri al nuovo Consiglio regionale: "Ci attendono numerose sfide poiché anche la Valle d’Aosta non è indenne dalla crisi culturale, sociale, economica e sanitaria che sta attraversando tutto il Paese”.