Per il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, dal vertice di oggi è arrivato almeno un segnale di apertura: la disponibilità francese a valutare uno studio d’impatto sull’opera.
In Valle per i lavori del Comitato di cooperazione frontaliera Italia-Francia, il vicepremier e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, ha compiuto un sopralluogo sul piazzale italiano del traforo: “i trasporti questione fondamentale per la nostra economia”.
In mattinata il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale effettuerà un sopralluogo al Traforo del Monte Bianco. Nel pomeriggio sarà invece a Bard per la terza riunione del Comitato di cooperazione frontaliera Italia-Francia.
La convocazione, chiesta dalla minoranza, per martedì 9 giugno dalle 9 alle 13. Nel pomeriggio, dalle 15, è in programma invece la sessione europea e internazionale e la riunione ordinaria.
La richiesta di un'adunanza speciale del Consiglio "affinché il Presidente della Regione e il Governo regionale riferiscano in modo chiaro e completo su quanto accaduto, sul ruolo della Regione quale azionista e titolare della concessione, sulle misure adottate e su quelle che si intendono assumere per tutelare l’interesse pubblico, la continuità aziendale e i lavoratori".
L’incontro, istituito dal Trattato del Quirinale del 2021, è in programma il 4 giugno al Forte di Bard. La seduta sarà presieduta dei ministri degli esteri Antonio Tajani e Jean-Noël Barrot. Al centro dell’ordine del giorno, l’esame dei dossier sulla mobilità transfrontaliera.
Aldo Di Marco continuerà a ricoprire il ruolo di segretario politico, mentre Morena Comoli sarà segretario amministrativo. Fanno inoltre parte del comitato regionale Cristina Camandona, Giorgio Giovinazzo, Roberto Montrosset e Jean Barocco.
In una nota, il partito definisce la situazione “conseguenza di mesi di silenzio, di una gestione inefficace del ruolo di azionista pubblico”. Ancora una volta, per il Pd, “Aosta rischia di trovarsi a gestire quasi da sola le conseguenze”.
Oggi a Pont-Saint-Martin, Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, e Renzo Testolin, Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, hanno siglato un accordo su materie di interesse comune: viabilità, trasporti, sanità.
In una conferenza stampa, il commissario del partito Musso, il vicepresidente del Consiglio Lattanzi e il capogruppo Zucchi hanno espresso preoccupazione sulla gestione dei dossier Sav, ospedale e Casinò. “Non si può governare – dicono – inseguendo le emergenze”.
L’iniziativa sarà dedicata in particolare a tre temi: il nuovo Piano Casa nazionale 2026, i mutui regionali agevolati recentemente rinnovati e la nuova legge quadro sull’edilizia residenziale.
Spetterà ora al Consiglio dei Ministri licenziare definitivamente la norma e poi, a stretto giro (Nda nel successivo anno), alla Regione, legiferare sul tema. La speranza dell'aula è che il Governo possa però nel frattempo arrivare ad un accordo con l'Ue per una proroga delle concessioni.
L’ordine del giorno del Consiglio Valle è corposo, ma a tenere banco questa mattina è ancora una volta la questione del limite dei mandati dei componenti della Giunta.
L’Assemblea del Cpel, che ha riunito i rappresentanti delle amministrazioni comunali ieri 19 maggio 2026, ha approvato con parere favorevole le disposizioni attuative della legge regionale sul riuso di edifici per creare alloggi destinati ai lavoratori stagionali e dipendenti, ritenendo però troppo vincolanti i requisiti richiesti alle strutture.