“Vi sbagliate se pensate che rinviando e mantenendo l’accordo 2015 per i prossimi anni l’azienda potrà andare avanti. La situazione è disastrosa, il costo del personale supera il 70%".
I lavori si sono conclusi ieri con la consegna degli attestati di partecipazione ai giovani valdostani e ai rappresentanti della Wallonie-Bruxelles, Jura e Québec.
Il 9 maggio scorso sono arrivate le dimissioni del consigliere di minoranza, Silvano Bianquin ma ad oggi l'Assemblea non si è riunita per consentire la sostituzione. Il gruppo di opposizione ha scritto, quindi, al Presidente della Regione.
Nei giorni scorsi dalla Regione sono partite le lettere di diffida ai comuni che hanno ora tempo fino a metà luglio per approvare il rendiconto pena il commissariamento e quindi lo scioglimento del consiglio comunale.
Si è presentato così questo pomeriggio alla stampa Igor Rubbo, neo Direttore Generale dell'Azienda Usl Valle d'Aosta: "Finora abbiamo parlato troppo di risorse finanziarie, bisogna garantire i livelli di assistenza essenziali".
Dopo l'incontro lunedì con la Giunta il gruppo valdostano martedì chiederà "al Consiglio regionale di pronunciarsi contro le modalità coercitive imposte dal decreto".
Al momento hanno deciso di non aderire al progetto, "aperto a chi ne condividerà i principi e gli obiettivi e vorrà portare il proprio contributo in termini di idee ed energie", Mouv e l'Altra Valle d'Aosta.
"Abbiamo portato all'attenzione del Sottosegretario - proseguono i parlamentari valdostani - come prima problematica, la mancanza delle figure dirigenziali".
Nel dicembre scorso è arrivata alla regione una proposta di finanza progetto. La strada scelta è stata, quindi, quella della concessione dei servizi. "Se tutto andrà bene il 1° gennaio del 2020 avremo il nuovo gestore".
Nella prossima seduta del 20 e 21 giugno il grillino ha iscritto a suo nome una serie di iniziative, a cominciare dalla richiesta di istituzione di una commissione commissione speciale sull'Associazione Forte di Bard.