Nella sala conferenze della Monterosa Terme di Champoluc, per tutto il giorno si incontreranno esperti della motagna e attori economici locali per confrontarsi sull'offerta turistica e l'economia della Val d'Ayas, al di là della stagione sciistica.
"Riteniamo in virtù della nostra anima federalista, più sostanziali le ragioni del No che del Sì" scrive in una nota il direttivo Confederale del Savt.
Rollandin: "La sentenza della Corte Costituzionale non interviene sulle disposizioni attuative della legge Madia. Il disegno di legge regionale è coerente con il quadro normativo vigente"
Dopo la riunione con 37 esercenti l'amministrazione stanzia quasi 40mila per chiudere la prima parte dei lavori entro metà dicembre. Per l'intervento definitivo l'auspicio è di finire a giugno 2017, ma servirà un finanziamento dal Bim o un mutuo.
Limiti orari di 11 ore al giorno non consecutive per le macchinette che entro due anni diventeranno 8, apparecchi confinati in zone delimitate dei locali e non visibili dall'esterno e impossibilità di apertura a meno di 500 metri dai luoghi sensibili.
Per l’assemblea regionale il piatto forte doveva essere l’approvazione del bilancio regionale. Ma dopo che la II Commissione ha negato l’ok al documento contabile, sono solo cinque i punti iscritti.
L'intervento verrà effettuato durante l'estate 2017 con l'obiettivo di riconsegnare la struttura durante l'autunno. Il costo dei lavori è di 1 milione e 470mila euro.
Oggi alle 20.30 al Caffé Librairie in piazza Roncas, incontro organizzato dal movimento Alpe per il NO mentre per il Sì appuntamento alle ore 20.30 a Villeneuve, presso la sala consiliare.
Chiamati a comparire in Corte d’Appello - dove la pubblica accusa sarà sostenuta dal pm Giancarlo Avenati Basso - sono 27 tra funzionari di partito, attuali ed ex consiglieri regionali accusati a vario titolo di peculato, finanziamento illecito dei parti
Inoltre, verranno trasferiti 200 mila euro al Comune di Aosta come acconto per la copertura delle spese degli alloggi di emergenza abitativa che devono ancora essere ceduti alla Regione.
La parziale bocciatura della riforma colpisce i decreti attuativi su partecipate e dirigenza. Proprio da questi decreti derivava l'obbligo di quotare in borsa Cva e, riguardo ai Comuni, di vendere le loro partecipazioni alle aziende idroelettriche.
L'assessore comunale Marco Sorbara ieri, durante il dibattito sul bando sui Servizi agli Anziani in Consiglio comunale, ha svelato le trattative in corso tra il Sindaco Centoz e il Presidente della Regione Rollandin.
Dopo l'unanimità in Commissione e in Consiglio Valle sulle due leggi volute dal Comitato, è pronta ora una "scheda dei primi atti urgenti" rivolta alla politica per far partire i provvedimenti entro venti giorni.
Per la legge Madia i Comuni non possono avere partecipazioni nell'idroelettrico. Composto un gruppo di lavoro di sindaci per evitare gli effetti della legge. Un decreto sulla Valle d'Aosta, approvato ieri dal Governo Renzi, potrebbe venire in soccorso.
Secondo Marguerettaz "con questa legge lo Stato restituisce alla Regione le somme indebitamente trattenute per il concorso al Sistema sanitario per gli anni dal 2012 al 2015, circa 27 milioni, così come disposto da una sentenza della Corte Costituzionale"