Pdl, Alberto Zucchi: “Non è piaciuta la nostra azione di proposta anziché di protesta”

Una débacle, quella consumatasi oggi, che in pochi avevano previsto. Nel 2008, infatti, il Pdl aveva portato a casa 4 consiglieri con 7826 preferenze totali. Oggi il Pdl si ferma a 2961 voti. Zucchi rassegna le dimissioni da Coordinatore.
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La Valle d’Aosta sarà la prima regione italiana dove il Pdl non avrà una propria rappresentanza in Consiglio Valle. Le urne hanno decretato la fuoriuscita degli azzurri da Piazza Deffeyes. Non sono bastati quindi l’arrivo in Valle a supporto della campagna elettorale degli azzurri di Maurizio Gasparri prima, e Daniela Santanchè dopo, e neppure la telefonata di Silvio Berlusconi. L’ex Presidente del Consiglio, a pochi giorni dal voto, dall’Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta aveva dato il Pdl in crescita a livello nazionale, prevedendo un risultato analogo per quello locale.

Una débacle, quella consumatasi oggi, che in pochi avevano previsto. Nel 2008, infatti, il Pdl aveva portato a casa 4 consiglieri con 7826 preferenze totali. Oggi il Pdl si ferma a 2961 voti. Cosa non ha funzionato? Secondo il Coordinatore, o meglio ex Coordinatore, visto che ha rassegnato le proprie dimissioni dalla guida del movimento, Alberto Zucchi "sono tante le cose che non hanno funzionato. Pensavamo di avere delle perdite ma non cosi importanti".

Secondo Zucchi "al popolo del Pdl valdostano non è piaciuta la linea di azione della proposta anziché di protesta cosi come avvenuto nelle passate tornate elettorali. " Non del tutto concorde il giudizio all’interno del Pdl sul ruolo giocato da LeALI.

Ettore Viérin, Presidente del Consiglio comunale di Aosta, in sala stampa dall’inizio dello scrutinio, attribuisce delle responsabilità al neo movimento fondato dall’ex Pdl Dario Frassy, “ha diviso i voti del centro destra”. Ipotesi quest’ultima scartata invece da Alberto Zucchi a cui il grafico Stefano Massetto ha assegnato il secondo premio del concorso “Greundzo”: una maglietta. (Ndr il primo, decretato dai giornalisti presenti in sala stampa, va Claudio Lavoyer di Fédération autonomiste che oggi si è però tenuto alla larga da Piazza Deffeyes”)

Il futuro del Pdl ora è per Zucchi in mano ai giovani, “mi riferisco in particolari a quanti sono oggi in Consiglio comunale e che potranno traghettare da qui al 2015 il partito cercando di rilanciarlo”.
 

Ascolta l’intervista ad Alberto Zucchi: 

 

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